Nessun dietrofront, il Tar respinge il ricorso: niente trasferte per i tifosi del Napoli
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Brutte notizie per i tifosi del Napoli residenti in Campania che da qui al termine della stagione non potranno essere al fianco della propria squadra del cuore a causa della decisione di vietare le trasferte e ora il Tar del Lazio ha anche bocciato il ricorso
Ultime Napoli calcio - Brutte notizie per i tifosi del Napoli residenti in Campania che da qui al termine della stagione non potranno essere al fianco della propria squadra del cuore a causa della decisione di vietare le trasferte e ora il Tar del Lazio ha anche bocciato il ricorso.
Trasferte vietate ai tifosi del Napoli
Nessun dietrofront. Resta il divieto di trasferta fino al termine della stagione per i tifosi del Napoli residenti in Campania. Il Tar del Lazio ha rigettato la richiesta di sospensione del decreto del Viminale che ha imposto il provvedimento dopo gli scontri con i sostenitori della Lazio sull'Al, avvenuti a fine gennaio. L'avvocato Angelo Pisani - che aveva preparato il ricorso - ha annunciato che la battaglia legale proseguirà:
«Rispettiamo ovviamente il pronunciamento del Tar, ma faremo immediatamente ricorso - ha spiegato l'avvocato a radio Marte - al Consiglio di Stato nel giro di qualche giorno per proseguire l'iter. Se fosse confermata questa ingiustizia incostituzionale ricorreremo alla Corte Europea per i diritti dell'uomo. Non abbiamo intenzione di fermarci. Il nostro ricorso non vuole ovviamente coprire le violenze, ma punta a punire severamente soltanto i responsabili senza provvedimenti trasversali che impediscono a persone completamente estranee ai fatti dell'A1 di poter seguire il Napoli lontano dal Maradona: questa è una violazione di diritti costituzionali perché vieta ai cittadini di circolare liberamente nel territorio italiano. Nel caso degli incidenti sull'A1, la polizia ha prontamente, con un intervento tempestivo e preciso, identificato i responsabili, i quali hanno ricevuto pure il provvedimento di Daspo. Onestamente la decisione di vietare a tutti gli altri le trasferte non ha senso. In questo modo i cittadini perdono fiducia nella giustizia: non si può emettere un provvedimento del genere. Per questo motivo noi continueremo con la nostra richiesta».

