15-01-2015
13:10
Da quando esiste il calcio c’è sempre stata una squadra diventata nel corso del tempo vittima preferita di alcuni attaccanti. Ci sono dei bomber, infatti, che si scoprono bestie nere sempre delle stesse avversarie. La Lazio per esempio, prossima sfidante del Napoli in campionato, ha permesso a Gonzalo Higuaìn di segnare sempre. Nelle tre partite dello scorso torneo, due in serie A e una in Coppa Italia, il Pipita ha realizzato la bellezza di sei gol. Un bottino bello copioso poiché l’argentino sta vivendo la sua seconda annata in maglia azzurra. I primi colpi si cominciarono a vedere il 2 dicembre del 2013 in terra capitolina. Gonzalo si inventò un gol incredibile inserendo il piede destro tra due difensori e beffando il portiere. Poi bissò andando a sfruttare un “tu per tu” con il numero avversario che mise in ginocchio i laziali. Il 13 aprile del 2014 a Fuorigrotta ci fu l’apoteosi, soprattutto in occasione della prima rete. Lancio dalla distanza, stop di palla con la spalla e rete bellissima. Un colpo da maestro. Poi ce ne furono altre due che fecero chiudere il risultato così come all’andata: 4-2. Qualche mese prima, però, la Lazio si era presentata già al San Paolo. Era una gara di Coppa Italia ed in panchina era arrivato Reja. La sfida fu molto equilibrata ma nel finale di match di nuovo Gonzalo Higuaìn mise il sigillo sulla partita regalando la qualificazione alla sua squadra. Tocco di tacco e pallone in porta. Da lì cominciò la scalata verso la finale del trofeo tricolore che poi venne vinto contro la Fiorentina. Meglio di così non poteva andare per Higuaìn nel suo primo anno in Italia. Domenica il Pipita si ritroverà di fronte nuovamente la Lazio. Una Lazio, però, diversa da quella dello scorso torneo. Molto più organizzata e desiderosa di arrivare terza. Grazie anche alla vena realizzativa del suo pezzo pregiato Felipe Anderson. Ecco, quindi, che Gonzalo dovrà confermare la sua ottima vena realizzativa contro i capitolini. I tre punti sono d’obbligo dopo la sconfitta interna con la Juventus e quindi sarebbe il caso che il Pipita tornasse ad essere quello visto a Doha nel match di Supercoppa e in casa del Cesena. In entrambe le occasioni ha siglato una doppietta. Si è fermato, purtroppo, contro la Vecchia Signora nella sfida molto discussa di domenica scorsa ma un campione vero si rialza subito. Se poi di fronte c’è la Lazio allora, visto il recente passato, tutto potrebbe essere più facile per il sudamericano. Higuaìn deve rifarsi dalla negativa performance contro i campioni d’Italia. Nessuno si aspettava che potesse venire meno in una gara del genere. Anche perché è sempre stato lui il protagonista nelle partite che contano. Sarebbe potuto entrare nella storia se avesse indovinato il tiro verso la porta di Buffon dopo una serpentina in area di rigore. Purtroppo, però, il pallone è finito fuori per la gioia dei bianconeri. La verità è che da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più e non una sola azione offensiva in 96 minuti di gioco. Nel Napoli ci sono tanti altri attaccanti e non può essere sempre il Pipita a segnare ma contro la Juve non doveva venire meno. Aveva la responsabilità del top player che aveva già punito Pirlo e soci nel Qatar. Ma adesso è inutile guardare indietro, dopo le sconfitte ci si deve rialzare subito e domenica all’Olimpico già l’occasione è unica. Si affronta una avversaria come la Lazio che non si difende ma tende a fare lo stesso gioco del Napoli. Una grande occasione, dunque, da sfruttare nella speranza che Gonzalo veda di nuovo rosso e colpisca come sempre i bianconcelesti in modo tale da confermare il fatto che sia la vera bestia nera dei capitolini. Senza dimenticare che il Pipita più segna e più va avanti nella classifica cannonieri dove attualmente comanda l’amico Tevez con una rete in più (10).
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