Corbo attacca: "Napoli imploso, vulnerabile e confuso! Lucca sembra entrare per caso, Allegri è un malcapitato"

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio10:30  

Antonio Corbo su Repubblica attacca gli azzurri, Lucca ed Allegri dopo Inter-Napoli: ecco il suo editoriale

Ultime news Serie AVi proponiamo alcuni passaggi dell'editoriale di Antonio Corbo per l'edizione odierna di Repubblica in cui commenta Inter-Napoli:

"Non è passata neanche un'ora. Con la fortuna che aiuta gli audaci e la ferocia di chi rifiuta di essere il più debole, il Napoli è in vantaggio di due gol sull'Inter campione d'Italia a Milano. Comincia un'altra partita. Che dà una ineludibile sentenza. L'Inter vince in rimonta perché è ancora più forte dello scorso anno e il Napoli si è esaltata nel suo orgoglio di squadra carica di vittorie ormai troppo lontane e affonda nella sua attuale fragilità. Dallo scudetto perentorio di Spalletti e quello vinto all'ultimo respiro con Conte, questo Napoli è solo lo sfocato ricordo di se stesso. Non solo è fuggito dal mercato, ma ne è uscito ancora più vulnerabile, incompleto, confuso. Allegri è il malcapitato allenatore chiamato a gestire una fase molto delicata. Una squadra implosa nelle sue criticità.

Corbo commenta Inter-Napoli 3-2

Si incontrano le formazioni che si sono divise gli ultimi 4 scudetti. Sembrano troppo diverse da quando potevano competere insieme per gli stessi obiettivi. La forza dell'Inter, la potenza, la varietà dei profili l'accreditano in una stagione di lungo orizzonte. Senza McTominay il Napoli inventa Vergara al suo posto. Il giovanotto di Frattaminore è un talento da trattare con cura. Può essere davvero utile da sottopunta. Non può sostituire né lo scozzese né Anguissa che è ancora lontano dal suo standard, e nel finale non ha difeso più il pallone, dopo un discreto primo tempo. Vergara si è trovato in un centrocampo con Lobotka che riusciva a moltiplicarsi in interdizione, con l'imperfetto Anguissa, contro Barella e Susic. [...] Il Napoli respira finalmente alla fine del primo tempo, sa di dover affrontare una ripresa di grande operosità, confida nelle mosse di Allegri. Dall'attesa alla reazione, certo. Il Napoli va oltre, perché sfrutta la protervia dell'Inter, impegnata a protestare per un rigore inesistente. Tempismo e astuzia portano due volte in tre minuti il Napoli al doppio vantaggio.

Da quel momento l'Inter ha otto palle gol, il Napoli è pericoloso giocando con soli agguati. Ma ha una difesa che proprio non tiene, è sotto assedio. Chivu ricorre a un 3-4-3 per appesantire un attacco già sostenuto dal difensore Bissek, di certo è uno in più. Barella si agita molto, non ha il temperamento che il suo livello richiede. Il Napoli ha un limite in più: esce con difficoltà dall'assedio. Difende il vantaggio come se non lo sentisse suo. Rilanciano tutti alla meglio, Lobotka meglio di tutti. Si battono ancora Politano e Hojlund dopo i gol che sono due lampi nel grigiore lodevole per sacrificio e tenacia. Quando la sfida diventa tattica comincia la frana. Allegri muove le pedine quasi secondo protocollo. Porta la difesa a 5, per chiudere meglio gli sbocchi laterali. Ma ha bisogno di chi tenga la squadra alta. Lucca non è Hojlund, è poco men di un visitatore dello stadio entrato per caso sul campo. Neres si distingue per un look con rete di piccole trecce. Negli ultimi 15 minuti, dimenticato Favasuli di cui si dice molto bene, appare Badiashile, al centro di una linea a 5. Così al di sotto del compito appare il difensore franco-congolese da far venire il dubbio anche ad Allegri. Valeva la pena montare e smontare una difesa inserendo un elemento non bene identificativo in una difesa che lui non conosce? E Allegri l'ha sdoganato lui, con quali referenze?".

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top