Chiariello: "Lucca ha fatto la frittata finale! A cosa ci attacchiamo questa sera? Oggi ho avuto una sensazione sul Napoli"

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Il giornalista Umberto Chiariello commenta su Canale 21 col solito editoriale post-partita dopo Inter-Napoli 3-2.

"La stavamo vincendo, la potevamo vincere, l’abbiamo persa. È un giramento di testa. Thuram ha bruciato letteralmente Rrahmani, e Lucca ha fatto la frittata finale, prima sbagliando il tiro del potenziale 3-2, sul quale Anguissa non è riuscito a trovare la deviazione vincente.

Il Napoli poteva passare in vantaggio ben due volte, dopo aver rischiato di regalare il 3-2 agli avversari con una palla sanguinosa persa da Anguissa. Poi ha fatto la frittata nella propria area di rigore, controllando male un pallone che l’Inter ha saputo capitalizzare con il rapace Lautaro Martinez.

Ora, da questa partita, come ne usciamo? Con le ossa rotte psicologicamente? Sì, perché quando vai a San Siro e a metà del secondo tempo conduci 2-0, poi ti fai ribaltare sul 3-2 dopo aver avuto due occasioni clamorose per vincere la partita negli ultimi minuti, è inevitabile che il morale finisca sotto i tacchi.

Dai tempi di Mazzarri, cioè dal 2023, non perdevamo due partite di fila.

Il Como, nel frattempo, a Genova ci è andato ma non ha vinto, con un gol contestato. È passato come un rullo compressore, ha fatto quattro gol. Il Napoli ha perso terreno in classifica nei confronti del Como e dell’Inter, ma non è questo che conta. Conta il fatto che questa squadra ora ha il morale sotto i tacchi e deve affrontare l’Arsenal.

Ma c’è qualcosa da aggiungere? Io oggi ho avuto la sensazione che il Napoli sia una squadra forte, forte, forte, e che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

Forse c’era un rigore per l’Inter, ma sul gol di testa di Thuram aleggia un dubbio forte: Rrahmani era a terra per un tocco di Lautaro e l’arbitro ha fatto proseguire. Thuram era marcato da Rrahmani, si è trovato libero e ha fatto gol.

Orsato, però, non ha inciso sulla partita. Ha scelto quello che vuole il regolamento, un arbitraggio molto all’inglese, come si suol dire, ma non è stato protagonista negativo della gara. Anzi, a lamentarsi erano più gli interisti. Nonostante l’arbitro sia di origini milanesi, non si può dire che sia stato anti-Napoli.

A cosa ci attacchiamo questa sera? Al fatto che abbiamo fatto tremare l’Inter a San Siro, andando sul 2-0? Oppure al fatto che il Napoli si è fatto ribaltare, mostrando una certa fragilità difensiva, nonostante Meret abbia fatto una signora partita e ci abbia tenuto a galla più volte con interventi importanti?

Resta l’amarezza, ma resta anche la convinzione, se si guarda al di là del risultato, che il Napoli abbia sprecato una grande occasione, ma che sia e rimanga una squadra forte, che può giocarsela ancora per tanti obiettivi.

Sì, Allegri è bravo e questa sera lo deve dimostrare anche convincendo la squadra che a San Siro ha fatto una signora prestazione.

Ci sono delle stagioni che nascono sotto il vento sbagliato. A volte sono i centimetri a fare la differenza. L’abbiamo già capito col Como. Il Como meritava più del Napoli, ma il Napoli l’aveva pareggiata. Tre centimetri, cinque centimetri di fuorigioco di Lucca hanno determinato l’annullamento del gol di Lobotka.

Questa sera siamo passati dal possibile 3-2 al 2-3 per degli errori di centimetri. A volte qualche centimetro fa la differenza e la sorte non ti aiuta.

Ci sono annate fortunate. Quella di Conte, quella dello scudetto, è oggettivamente un’annata fortunata. Ricordiamo che alla terza partita la stagione è cambiata perché Suzuki fece un’uscita improvvida, quasi da karateka, su Neres, allora esordiente. L’esordiente Lukaku poi segnò e Anguissa fece alla fine il gol della vittoria.

Da lì nacque la stagione dello scudetto. Sarebbe stata la seconda sconfitta in tre partite per Antonio Conte, con una crisi potenzialmente infinita. A volte lo sliding door nasce proprio da queste situazioni.

Allegri si trova con due sconfitte, ma quella di oggi è davvero una sconfitta meritata? Io dico di no. Io dico che, se grattiamo sotto l’apparenza, sotto la crosta del risultato, ne usciamo con una convinzione: è vero che le altre si sono rinforzate e che il Napoli non ha fatto mercato; è vero che chi è entrato in campo, i Neres, i Badiashile, i Lucca, ha commesso errori gravi. Ma questo Napoli, a mio giudizio, ha dimostrato a San Siro, per quel che può valere, di essere forte.

E naturalmente continueremo ad analizzare la partita anche dopo aver ascoltato la voce dei protagonisti di questa sfida. Perché, se mentre nella gara contro il Como ci siamo chiesti più volte come mai Vergara non fosse stato inserito nel match, nella sfida di questa sera Vergara parte titolare, fa bene e poi, paradossalmente, proprio al momento dell’ingresso di Badiashile, è lì che arriva l’errore del nuovo arrivato e l’Inter pareggia la partita, riuscendo poi anche a vincerla"

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