Inter-Napoli, Sabatini: "Sentirete dire: Allegri si è chiuso troppo. Non è vero e vi spiego il motivo"
23:45
Il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato a caldo il match tra Inter e Napoli dal proprio canale youtube: "
"Questa partita tra Inter e Napoli va ricordata per tutto l'anno e va mostrata anche a tutti quelli che dicono che il calcio italiano è brutto e non offre uno spettacolo all'altezza della Premier League o della Champions League, perché di spettacolo puro si è trattato a San Siro, con una vittoria che premia alla fine l'Inter della ThuLa, la coppia ricomposta nel secondo tempo dopo un avvio abbastanza opaco di Pio Esposito, ma soprattutto la coppia che ha restituito all'Inter un entusiasmo travolgente per la vittoria.
Dopo che il Napoli si era portato con pieno merito sul 2-0, la partita sembrava pronta per essere raccontata come la prima vittoria del Napoli a San Siro negli ultimi dieci anni, a distanza dal 2017, quando c'era riuscita la squadra con un gol di Callejon.
Quindi il Napoli a San Siro, che non aveva vinto né con Spalletti né con Conte, gli allenatori dello scudetto, non vince nemmeno con Allegri, che non può sicuramente essere contento per la prestazione. O meglio, può essere contento per la prestazione di quasi tutti i suoi giocatori e della squadra come collettivo, ma non degli episodi che hanno determinato poi la sconfitta.
C'è un solo neo in questa partita: si è parlato sui social, e non solo, anche di un episodio obiettivamente marginale. Forse, secondo me no, ma tant'è: quello che dobbiamo sentire è anche questo. Forse un tocco di polpastrello da parte di Lobotka. Ma raccontare un episodio non rilevato dal VAR e non rilevato dall'arbitro in campo come un episodio meritevole di una certa sottolineatura mi sembra assolutamente assurdo.
Gran partita dell'Inter, ma anche grande partita del Napoli. Ottimo segnale per la Champions League che va a iniziare per entrambe, con appuntamenti da brividi: il Real Madrid per l'Inter al Santiago Bernabéu, che sarà un richiamo al 2010, quando era un po' la pazza Inter, e come, in un certo senso, è stata in virtù di questa rimonta.
Grande impegno anche per il Napoli contro l'Arsenal, finalista l'anno scorso al Diego Armando Maradona.
Le pagelle della partita, giocatore per giocatore? Sì, ma ci vuole anche un commento sul fatto che non va dimenticato. Anzi, il risultato comanda sempre nei giudizi, sia sulla singola partita, sia anche sulla classifica, che consente all'Inter di allungare a nove punti, con il Napoli che resta inchiodato a tre punti a causa di due sconfitte consecutive.
Questo non vuol dire nulla, perché il campionato è ancora lungo. Peraltro, proprio l'anno scorso anche il Napoli aveva subito due sconfitte nell'avvio di stagione e poi era andato a stravincere lo scudetto.
L'impressione è che l'Inter sia comunque una squadra più forte di tutte le altre, Napoli compreso, che però aveva messo in difficoltà l'Inter con una serie di prestazioni che vanno riassunte.
Meret è stato sempre pronto e, relativamente, anzi secondo me, non colpevole sui tre gol subiti.
Di Lorenzo un po' in affanno. Rrahmani ha avuto qualche sbavatura alla fine, al pari di Rafa Marin, in un contesto comunque di partita nella quale hanno giocato entrambi bene, come ha giocato discretamente anche nel confronto con Diao.
Spinazzola e, quando è entrato per gli ultimi dieci minuti, Badiashile. Allegri si è messo a cinque in difesa, oppure a tre, inserendo Badiashile proprio per rimediare ai palloni che piovevano in area. Proprio Badiashile, il nuovo acquisto del Napoli, è arrivato in ritardo su Thuram. Ma questa è un'altra storia: i cambi certe volte riescono e altre volte non riescono.
A centrocampo, Vergara discreto, ma non benissimo, in un ruolo che evidentemente non è tanto il suo.
Gran partita di Anguissa, con due errori però incredibili, soprattutto uno. Errori proprio in area, rigori in movimento, si chiamavano una volta.
Peraltro, lo stesso errore incredibile di Neres verso il 90°, quando la partita era ancora possibile per il Napoli indirizzarla in proprio favore.
Lobotka ha fatto copia e incolla per Zielinski, e dirò lo stesso anche per Zielinski.
Højlund ha disputato una grande partita, con un errore clamoroso nel primo tempo a due metri dalla porta, ma poi con un gol straordinario.
Peraltro, anche il gol del vantaggio del Napoli va raccontato, con Politano che è stato bravo a sfruttare un'indecisione di Barella.
E nell'Inter, invece, Martinez incolpevole sui gol e tutto sommato sempre guardingo.
Bisseck, autore di una grandissima partita, è nettamente il miglior difensore dell'Inter.
Akanji non proprio convincente, al pari di Bastoni. Entrambi sembrano quelli dell'anno scorso, o meglio: Akanji non sembra brillante come l'anno scorso, Bastoni sembra quello dell'anno scorso. E questo è un problema, almeno se non torna il ragazzo un po' più vivace, spensierato e attento del girone d'andata del campionato della stagione scorsa.
A centrocampo, Dumfries è un ottimo giocatore, frizzantissimo, proprio elettrico in avvio. Poi Spinazzola l'ha un po' addomesticato, ma poi ha continuato a proporre calcio e iniziative sulla fascia destra per tutti i 95 minuti.
Dall'altra parte, Di Marco ha avuto un avvio in sordina, ma poi è cresciuto tanto, tanto che è sembrato, oltre a essere decisivo sul gol del momentaneo 1-2 di Lautaro Martinez, anche strano che uscisse dopo un'ora per far posto a Carlos Augusto.
È sembrata una sostituzione inzaghiana anziché firmata da Kivu. Però, comunque, Carlos Augusto ha partecipato al forcing finale dell'Inter per il ribaltamento del risultato e la conquista e la festa per la vittoria.
Dei tre di centrocampo, Mkhitaryan male, male, sostituito dopo un tempo opaco, proprio abulico, apatico. Sostituito dopo un tempo da Sucic, che si vede che ha qualità, ma deve ancora entrare nei meccanismi.
Zielinski, copia e incolla con Lobotka, senza nessuna differenza.
Barella ha giocato una buona partita, però è colpevole sul gol che ha consentito al Napoli di passare in vantaggio. È stata un'indecisione e quindi Barella ha avuto questo neo, ma una prestazione complessivamente molto buona.
Non molto buona, anzi veramente negativa, la prestazione di Pio Esposito, irriconoscibile rispetto alle altre partite, soprattutto l'ultima in casa contro il Monza, quando era stato dominante.
Lautaro, invece, ha iniziato piano, godendo un po' nel fare il dieci argentino, quello che lascia Pio Esposito in mezzo all'area a prendere i colpi e agisce alle sue spalle.
Poi, quando c'è stato bisogno, Lautaro si è fatto chiamare, è stato convocato in area e lì è stato determinante, sia a raccogliere il cross, l'assist di Di Marco, sul primo gol, sia a chiudere un'incertezza della difesa del Napoli, con l'ultimo passaggio di Akanji, per il 3-2 finale.
Al fianco di Lautaro, ecco perché è tornata la ThuLa, è ricomparso Marcus Thuram, che aveva giustificato la sua partita con un palo e anche con il gol del 2-2, nel quale ha bruciato sul tempo Badiashile, bruciandolo sul tempo e anche in altezza. Badiashile, che era entrato da pochi minuti.
Allegri penso che maledirà, per come sono andate le cose, le sue scelte sui cambi, che stavolta non l'hanno assolutamente premiato.
Chi esce premiato, invece, dalla partita è Cristian Chivu, che continua a elaborare un'Inter sempre più efficace, sempre più convincente, sempre più ad altezza europea.
È un'Inter che farà strada anche in Champions League. Forse, anzi sì, probabilmente farà strada anche il Napoli, perché, ripeto, si è vista una partita di altissimo livello, spettacolare. Andatevela a rivedere, se non vi fidate di questo commento.
Ci sono state emozioni da tutte e due le parti. Poi è chiaro che alla fine ha vinto l'Inter, perché sentirete dire: "Perché Allegri si è chiuso troppo". Non è vero.
Sentirete dire: "Perché l'Inter ha cuore e coraggio e non molla mai". È vero, ma non è determinante.
La partita è finita 3-2 per l'Inter con merito, perché quando gli errori sono dei demeriti, tutto il resto, i gol, sono dei meriti. Quindi, assolutamente con merito, perché le palle decisive, le occasioni determinanti, l'Inter le ha segnate, il Napoli invece le ha sbagliate.
Però attenzione, perché il commento non può essere ridotto soltanto a un risultato che premia giustamente l'Inter. Va considerato complessivamente anche per una prestazione che, stavolta, credo possa anche rassicurare il Napoli e i tifosi napoletani verso le prossime tappe della stagione".
