17-02-2015
13:20
Dalle impresa di Doha, al flop di Palermo. Rafael Cabral sembra essere diventato di colpo un brocco, un portiere da sostituire. Insomma, ecco il capro espiatorio. D’accordo ha sbagliato e anche di grosso e non solo in questa occasione, ma dire che i problemi del Napoli di Palermo siano imputabili tutti all’errore del portiere brasiliano ce ne corre.
Ora, probabilmente, pagherà lui per tutti, sostituito forse già in Coppa da Andujar. Ma i problemi sembrano altri e ora potrebbero crollare le granitiche certezze di un gruppo che aveva inanellato quattro vittorie consecutive in campionato e sei in totale, proprio in un momento cruciale della stagione.
Su questo dovrà lavorare Rafa Benitez che forse avrà anche fatto il mea culpa contro il Palermo. Il centrocampo schierato contro i cinque mediani rosanero è andato spesso in sofferenza. Il presunto fosforo di Jorginho è evaporato allo stadio Barbera. I mediani di Iachini hanno azzannato le fragili velleità di quelli di Benitez. Il brasiliano, soprattutto quest’anno, sembra un altro giocatore. Timido, senza nerbo e soprattutto non fa più la differenza con le sue verticalizzazioni. Nella fase di non possesso, poi, è lento nel chiudere e si fa saltare nettamente dagli avversari (come in occasione del secondo gol del Palermo). E’ naufragato anche David Lopez che pure in coppia con Gargano ha mostrato le migliori partite del Napoli. In tutto questo resta fuori Inler, ormai bocciato dal tecnico spagnolo e che probabilmente a fine stagione andrà via. Gargano con i suoi piedi ruvidi, ma con tanta cattiveria in campo sembra l’unico in grado di tenere in piedi la mediana. Ma a Palermo è mancata anche tutta la fase difensiva: con i trequartisti che non hanno mai aiutato e con una retroguardia che ormai commette sempre più orrori con in testa Britos, un giocatore che francamente non ne imbrocca una. Il tutto arriva in un momento topico della stagione. Giovedì ci sarà l’andata dei sedicesimi di finale dell’Europa League a Trebisonda contro il Trabzonspor, trofeo vinto da Rafa con il Chelsea e che potrebbe aprire le porte ai preliminari di Champions. Lunedì c’è il Sassuolo a Napoli, poi ancora il ritorno al San Paolo contro il Trabzonspor che vorrà dire eventuale qualificazione al turno successivo con l’avversario che si conoscerà il giorno dopo grazie al sorteggio. Il Napoli poi sarà proiettato a marzo con la trasferta di Torino e la partita in casa contro l’Inter dell’8 marzo. Ma prima, il 4 marzo, c’è l’importante appuntamento della semifinale d’andata di Coppa Italia all’Olimpico di Roma contro la Lazio. La settimana successiva, il 12 si disputeranno gli incontri d’andata degli ottavi di finale di Europa League (il ritorno il 19). Ecco perché Benitez deve trovare il bandolo della matassa perché ora bisognerà dare un senso a questa stagione, dopo il trionfo della Supercoppa che prima aveva eroi e ora giocatori da accantonare. Il calcio è così: spesso gli eroi diventano brocchi in un battibaleno. E agli occhi dei tifosi, giocatori normali sembrano superstar. Ma solo per un po’.
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