“Cavolo, sono già convinti di aver vinto lo scudetto”. Allegri-Conte: la cronistoria dei botta e risposta | FOCUS
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Lo scontro dialettico tra Allegri e Conte ha radici antiche. Sono davvero tanti i botta e risposta tra i due allenatori nel corso degli anni
Napoli - Antonio Conte e Massimiliano Allegri sono due allenatori che - sul piano della dialettica - regalano sempre spunti e qualche volta anche dei titoli. Nel loro passato non sono mancati botta e risposta reciproci a distanza, in particolare nel periodo in cui Antonio era seduto sulla panchina della Juve mentre Max su quella del Milan. La tensione è sempre stata alta. Chissà se adesso - dopo alcuni anni - è tornato il sereno tra i due tecnici.

Litigi tra Allegri e Conte
Dicevamo come l’incidente diplomatico tra i due si sia sfiorato più volte nel periodo Juve-Milan. Come sempre gli episodi arbitrali fecero arrabbiare molto sia Allegri che Conte. L’allenatore del Milan - riferendosi al gol non dato a Muntari - disse riferendosi velatamente a Conte: “Il teatrino l’hanno montato e smontato loro”. Immediata fu la risposta dell’allenatore leccese: “Giorni fa ho letto intervista di Allegri in cui diceva di stare zitti tutti, noi l’abbiamo preso alla lettera. L’unico che continua parlare è però solo lui”.
Sempre Allegri, nella lotta punto a punto con la Juve, si rese protagonista di una frase che alla fine si rivelò un boomerang in quanto diede molta carica a Conte ed alla Juve nel vincere lo scudetto. Il tecnico livornese disse: “Campionato difficile, c’è squadra che corre dietro ma noi l’anno prossimo dobbiamo giocare per la seconda stella”. In un’intervista a fine campionato, Conte rivelò proprio che la frase “Seconda stella” gasò lui e la Juve: “Vidi una conferenza stampa di Allegri in cui parlava già di seconda stella per l’anno prossimo. Dissi cavolo, sono proprio convinti di aver già vinto lo scudetto”.
Infine, un altro episodio tra Conte ed Allegri, ci fu al primo anno di Max che prese proprio il posto di Antonio a Torino. Una giornalista chiese all’attuale allenatore del Napoli che si diceva che la alla Juve di Allegri mancasse la cattiveria di quella di Conte: “Figuriamoci se avesse la cattiveria, sarebbe a 20 punti. Stanno facendo un grande campionato - disse Antonio - le altre stanno facendo più fatica degli anni scorsi”. Allegri vide l’intervista in diretta a Sky e si trincerò in una frase molto democristiana se vogliamo: “Non mi piace fare paragoni”.
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