I tormenti di Mertens e lo sfogo di Bruxelles: il belga fa autocritica e svela il suo futuro, ma c'è un concetto di Benitez da ribadire

Primo Piano  
I tormenti di Mertens e lo sfogo di Bruxelles: il belga fa autocritica e svela il suo futuro, ma c'è un concetto di Benitez da ribadire

VIDEO ALLEGATI

di Claudio Russo – twitter:@claudioruss

Nel giro di una settimana, è successo un po' di tutto pensando a Dries Mertens. Prima le dichiarazioni del suo agente Soren Lerby, che ha fatto venire a galla un malessere già nato e cresciuto durante la prima parte di stagione viste le scelte di Rafa Benitez che gli ha preferito Lorenzo Insigne oppure Jonathan De Guzman sostanzialmente perchè questi ultimi sanno sacrificarsi di più in difesa e si sporcano maggiormente le mani in copertura, poi la brutta prestazione contro l'Udinese in Coppa Italia con tanto di rigore sbagliato e testata all'ultimo minuto mandata in curva. Infine le dichiarazioni dello stesso Dries Mertens che rompe il silenzio dal Motor Show di Bruxelles.

Le prime parole di Dries sanno di sfogo, anche perchè nella scorsa stagione il belga aveva praticamente esautorato Insigne del posto sulla sinistra della trequarti alle spalle di Gonzalo Higuain, con risultati eccellenti nella seconda metà dell'anno: "Certo, vorrei giocare di più ma capisco il mio allenatore Rafa Benitez. Se vuoi giocare all'ala in Italia devi allo stesso tempo difendere tanto e ciò è molto dispendioso a livello d'energie, e poi comunque l'allenatore ruota tanti giocatori. Questa settimana anche lo stesso Gonzalo Higuain era seduto in panchina, e ciò vuol dire qualcosa".

Mercato? Macchè, il futuro di Dries è a tinte azzurre almeno fino a giugno. La voce sullo Schalke 04 che lo vorrebbe in Bundesliga, a sentire il belga, non esiste: "Non vedo nessuna ragione per cui dovrei andare via. Schalke 04 su di me? Non so nulla di specifico su questo, non andrò via dal Napoli per un altro club durante la sessione di mercato. Ogni giocatore vorrebbe giocare più minuti, ma sono circondato da buoni giocatori e bisogna capire di dover essere pazienti. Anche perchè lo stesso allenatore cambia spesso e lascia riposare i calciatori, lo accetto e sono molto felice di essere a Napoli". 

Eppure, c'è rabbia e autocritica dopo l'occasione sprecata contro l'Udinese in un match che lo ha visto protagonista, sì, ma in negativo: "Sono rimasto un po' dispiaciuto dopo la sfida di Coppa Italia di giovedì, perchè nonostante la qualificazione ai quarti di finale ho sbagliato un calcio di rigore. Rispetto al campionato olandese ho compiti difensivi maggiori e devo dare sempre il massimo. Ma è impossibile giocare tutte le partite con la medesima intensità". Forse è quest'ultima frase, la questione dell'intensità, che andrà approfondita nei prossimi giorni. Anche perchè siamo a gennaio e, con due calciatori come Insigne e De Guzman che godono della fiducia di Benitez, il posto per Dries Mertens non è per niente assicurato.

Poi magari Soren Lerby, zittito garbatamente da Benitez in conferenza stampa, si presenterà di nuovo a Castelvolturno dopo esserci già stato nei mesi scorsi e non solo per offrire Davy Klaassen e Viktor Fischer dell'Ajax. Aveva chiesto garanzie che sono arrivate fino ad un certo punto. Perchè alla fine Rafa Benitez lo ha sempre ribadito: il concetto fondamentale è quello della squadra, non quello del singolo. Che si chiami Mertens, Higuain o Callejon: in panchina si siedono tutti, poi ognuno avrà le opportunità per mettersi in mostra.

RIPRODUZIONE RISERVATA

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    75

    32
    24
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    66

    32
    20
    6
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    32
    18
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    60

    32
    17
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    58

    32
    16
    10
    6
  • logo RomaRomaECL

    57

    32
    18
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    32
    14
    11
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    32
    14
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    32
    11
    11
    10
  • 10º

    logo UdineseUdinese

    43

    32
    12
    7
    13
  • 11º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    32
    12
    6
    14
  • 12º

    logo TorinoTorino

    39

    32
    11
    6
    15
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    36

    32
    9
    9
    14
  • 14º

    logo ParmaParma

    36

    32
    8
    12
    12
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    35

    32
    8
    11
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    32
    8
    9
    15
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    32
    6
    9
    17
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    32
    7
    6
    19
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    32
    3
    9
    20
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    32
    2
    12
    18
Back To Top