Siamo sicuri fosse un debuttante in Champions?

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Costantino FavasuliCostantino Favasuli
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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Costantino Favasuli ieri ha giocato la sua prima gara in carriera nella massima competizione europea per club

Il 9 settembre di un anno fa, Costantino era impegnato nell’allenamento che poi lo avrebbe portato a giocare Catanzaro-Carrarese in quel weekend. Per la cronaca, quella gara vide l’allora squadra di Aquilani vincere 1-0. Un anno dopo, Favasuli è stato gettato nella mischia in Champions League, una competizione che il ragazzo di Africo amava seguire in televisione. Chi pensava gli potessero tremare le gambe dall’emozione è rimasto deluso. Probabilmente anche perché non conosce questo ragazzo purosangue calabrese. Anche davanti ai media - nelle consuete dichiarazioni post gara - Costantino ha dimostrato una certa dimestichezza con i media. Come se fosse abituato a certi palcoscenici da una vita. Come se sulle spalle avesse già 30-40 partite di Champions oppure di Napoli.

Napoli Arsenal, debutto Favasuli in Champions League

Il Maradona, silente ed in parte anche in contrapposizione con De Laurentiis (sono tornati di moda i cori contro il presidente del Napoli), quando è entrato Favasuli è come se avesse ricevuto uno scossone, una gomitata tipo quando sei sul divano e ti stai arrendendo al sonno. Il primo tackle di è stato accolto da un boato quasi fosse un’imbucata alla De Bruyne. La pressione costante sull’avversario e quella voglia di proporsi sulla destra nonostante avesse di fronte avversari che prendeva alla Playstation fino a qualche mese fa.

Ecco, è da qui che bisogna ripartire per il futuro. Favasuli può rappresentare quella giusta scossa per uscire dal torpore che sta attanagliando in questo momento una squadra che ha bisogno di trovare fiducia e qualcuno che sia in grado di ‘rompere’ gli schemi - anche sbagliando - ma che ci provi. Costantino può essere l’uomo nuovo del Napoli e di Allegri. Ha fame, corsa e tanta voglia di mangiarsi il campo con sacrificio ed umiltà.

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