Il Roma: "Napoli, col Dnipro dimostra chi sei e vola in finale"
13:20
Una finale prima della finalissima. È questo il valore della sfida di stasera a Kiev contro il Dnipro. Per il Napoli non è una semplice semifinale di ritorno contro gli ucraini ma una vera e propria gara della vita. Gli azzurri dovranno dare tutto dal primo all’ultimo secondo per cercare di volare alll’ultimo atto di Europa League che poi aprirà eventualmente le porte della fase a gironi della Champions. Stavolta Higuaìn e compagni proprio non possono sbagliare approccio. L’occasione è unica e va sfruttata, in caso contrario si tornerà casa e si rischierà di steccare anche nelle ultime tre gare di campionato. Dovessero, invece, avere la meglio sul Dnipro allora la carica sarebbe al massimo anche per affrontare Cesena, Juventus e Lazio.
NIENTE SPRECHI. Visto l’1- 1 dell’andata, a partire favoriti saranno i padroni di casa. Al San Paolo gli ucraini sfruttarono al massimo il regalo del guardalinee nell’azione del pareggio. Ecco, quindi, che stasera potranno anche giocare per lo 0-0. Ma dovranno fare molta attenzione perché il Napoli è dotato di un reparto offensivo che prima o poi un gol lo riesce a fare. A patto che non si facciano sprechi come una settimana fa. Dopo il gol di David Lopez ad apertura di ripresa, Gonzalo Higuaìn ebbe la bellezza di quattro occasioni per chiudere i conti ma non ci riuscì. Il portiere Boyko, con bravura e tanta fortuna, gli disse di no sistematicamente. Poi, come detto, arrivò la beffa per colpa del collaboratore di destra dell’arbitro norvegese. Una doccia fredda che fece venire i brividi in quel momento ma il passato è passato. Si riparte da zero a Kiev con il chiaro intento di dare il colpo di grazia ad un Dnipro che, se giocherà come a Fuorigrotta, di sicuro non merita di di andare in finale. Ma nel calcio vince chi segna un gol in più e il Napoli lo deve fare a tutti i costi. Magari evitando di prenderlo così come è capitato anche a Parma contro un’avversaria ultima in classifica e già retrocessa. Potrebbe andar bene anche un 2-2 ma sarebbe opportuno non rischiare dimostrando di essere i più forti in Europa League. D’altronde già con Wolfsburg si era vista la grandezza degli azzurri. Ebbene, basterà vedere quel Napoli al 75% per dare un dispiacere al Dnipro e andarsi poi a giocare la Coppa con il Siviglia il prossimo 27 maggio a Varsavia.
LA FORMAZIONE. Per non avere di nuovo una falsa partenza come nel match di andata, servirà il miglior Napoli. Quello che nella ripresa fece la differenza. Proprio per preservare i top, Benitez ha fatto cilecca al Tardini cambiando la bellezza di otto calciatori rispetto al giovedì precedente. La speranza è che quel sacrificio possa portare frutti altrimenti si sarebbe fallito due volte. In difesa ci saranno i soliti quattro con Andujar tra i pali. Ci si augura che gli ultimi guai dell’argentino siano finiti a Parma. A guardia del reparto arretrato ci saranno Maggio, Albiol, Britos e Ghoulam. Di questi quattro solo lo spagnolo potrebbe essere un po’ stanco mentre tutti gli altri saranno belli che riposati. A fare la differenza dovranno essere i centrocampisti. Con il Dnipro tutto arroccato, ci vorrà l’estro di uno tra Inler e Jorginho e la forza fisica di David Lopez. Lo svizzero non è per niente piaciuto al Tardini ma anche l’italobrasiliano ha lasciato a desiderare all’andata contro gli ucraini. Solo nella ripresa ha cominciato a macinare un po’ di gioco. Sarebbe opportuno che si svegliasse dal primo minuto in modo tale da creare le occasioni giuste per chi sta davanti. I fari sono tutti puntati su Gonzalo Higuaìn. Spetta a lui fare la differenza e quindi proprio non può sbagliare gara. Col Wolfsburg divenne imprendibile e stessa cosa deve fare stasera. Magari segnando e facendo segnare i compagni di reparto. A destra Callejon è bello che pronto. Al centro Hamsik non dovrebbe essere in discussione visto che è in crescita da un bel po’. A sinistra Insigne, essendo rimasto in panchina a Parma, dovrebbe essere l’uomo dai lanci lunghi e dai dribbling stretti sulla corsia sinistra. Naturalmente tra le riserve ci sono senpre Gabbiadini e Mertens che in qualsiasi momento possono spaccare in due la partita e segnare i gol che valgono la finale.
