Pagelle Napoli-Bologna: come prendere il 2-3 con gli unici tiri concessi in area in tutto il secondo tempo

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Pagelle Napoli-Bologna: come prendere il 2-3 con gli unici tiri concessi in area in tutto il secondo tempo

Ultime notizie Napoli - Termina il match della trentaseiesima giornata di Serie A con il Napoli che ha affrontato il Bologna. Le pagelle Napoli-Bologna su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.

Voti Napoli Bologna Pagelle Napoli-Bologna, voti della partita

di Claudio Russo (@claudioruss)

Milinkovic-Savic 5 - Duecentesima in Italia, silurato da Bernardeschi - dove rimane fermo - e su Miranda che prende il palo poteva far zero. Arriva con le mani sul rigore di Orsolini, ma è potente. Nel secondo tempo nulla di particolare, fino al sinistro di Miranda su cui ci mette le mani, ma sulla girata di Rowe poteva fare meglio.

Di Lorenzo 5,5 - Si era perso l’aspetto, si era avvertita l’assenza e anche il rischio su Miranda che gli fa il buco e lo prende alla sprovvista causando un rigore evitabile. Per fortuna si riprende con il gol nel recupero del primo tempo, costruisce anche il 2-2 con il lancio per Hojlund. Poi è troppo sicuro di se stesso, cerca un anticipo su Rowe che non arriva e che poi porterà al 2-3.

Rrahmani 6 - 200 partite con il Napoli, accompagna Bernardeschi poi si stacca e nessun compagno aiuta. Prova al 72’ addirittura da 30 metri. Castro rimane…incastrato.

Buongiorno 6 - Corre meno in verticale di Di Lorenzo, non corre rischi concreti.

Politano 6 - Può servire Giovane in verticale, entra nell’azione dell’1-2 seminando il suo difensore diretto. Prova sempre a rendersi pericoloso, presente nell’area avversaria ma lo stop al 62’ è purtroppo sbagliato. (Dall’85’ Spinazzola 5 - Non si accorge che Rowe è da solo alle sue spalle, e Rrahmani glielo aveva fatto pure notare)

Lobotka 6 - 190 match in Serie A, però tarda quel po’ di più nello stringere su Bernardeschi che tira in porta. Vince un contrasto, due palloni intercettati, ma al momento del cambio quattro compagni avevano toccato più palloni di lui, che chiude a 56. (Dal 76’ Gilmour SV - Salta sulla finta di Miranda nell’azione del 2-3)

McTominay 5,5 - Nella zona di sua competenza il Bologna costruisce l’azione che porterà al vantaggio. Torreggia su calcio piazzato, poi non chiude subito sul lancio di Bernardeschi che porterà al penalty. Taglia centralmente verso l’area, è steso al limite. Poi da 35 metri alza troppo a porta vuota. Diciamo che in mezzo al campo si notare più che in proiezione offensiva.

Gutierrez 6 - Orsolini lo mantiene più basso? No, è lui a dar fastidio venti metri più avanti, ma accade pochissimo, più il contrario. Pero è un conflitto altalenante in sostanziale parità. (Dall’87’ Mazzocchi SV)

Giovane 5,5 - Titolare per necessità, in una posizione a lui più congeniale. Arriva al tiro in transizione nel primo tempo, prova a collegarsi tra Politano, Di Lorenzo e Hojlund. Di sicuro non gli manca la voglia, il Bologna glielo permette. (Dal 76’ Elmas SV)

Alisson Santos 6,5 - Si accentra e tira dopo pochi minuti, due volte nei primi 15. Suo l’unico dribbling completato di tutto il primo tempo, che poi resta l’unico di tutta la partita. Arriva come un treno sulla sponda di Hojlund, Joao Mario va via con gli incubi.

Hojlund 6 - Non arriva a 10 palloni toccati al 26’, ma è proprio difficile arrivare dalle sue parti. Quando accade, alla fine arriva l’1-2. E anche il 2-2, gli arriva il pallone e può smistarlo. Un punto di riferimento, mette in difficoltà Lucumì nell’uno contro uno fino a quando gli arrivano palloni.

Conte 5 - Non c’è dubbio che l’approccio mentale molle che porta allo 0-1 lo porti ad arrabbiarsi, figuriamoci i rimpalli persi un minuto dopo con la traversa di Miranda. Ci mette un po’ a ritrovare lucidità, pur mancando in alcuni elementi: il problema è che manca nei totem Lobotka, Di Lorenzo e McTominay, come nell’azione del vantaggio per il primo e sul rigore per i restanti due. L’1-2 è uno schiaffo per rianimarsi, il 2-2 è un gentile regalo del Bologna che si presenta con una distanza enorme tra i singoli e tra i reparti. La squadra prende il controllo del campo e dell’inerzia, chiude le maglie difensive e non permette al Bologna di arrivare in area. Poi non azzanna la porta, e getta via tutto nell’unica occasione in cui il Bologna tira in area.

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