Fabrizio Corona: "Caso escort, il capo era Theo Hernandez! Ecco quali giocatori c'erano ai festini"

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Fabrizio Corona: Caso escort, il capo era Theo Hernandez! Ecco quali giocatori c'erano ai festini

Fabrizio Corona, paparazzo, sul suo canale Youtube

Ultime calcio Napoli, Fabrizio Corona, paparazzo, sul suo canale YouTube “Falsissimo” ha pubblicato un video in cui parla del caso escort e di tutto ciò che ci sarebbe dietro, con alcuni calciatori coinvolti.

Caso escort, le parole di Fabrizio Corona 

Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24:

“Quella dei festini dei calciatori e dello sballo non è un semplice racconto, ma un reato”.

Caso escort, Corona introduce il suo ospite della puntata, l’autista di Theo Hernández

Di seguito le sue parole:

“Alcuni calciatori avevano una ragazza di riferimento che chiamava prostitute e ragazze immagine per divertirsi. Molte volte le tariffe per le prostitute arrivavano fino a 2.500 euro, partendo da 1.500 euro a ragazza. Questo reato si chiama induzione alla prostituzione. Theo Hernández organizzava questi festini con il suo van privato ed era il capo. Poi c’erano Hakan Calhanoglu, Brahim Diaz, Samu Castillejo, Sandro Tonali, Gianluigi Donnarumma e Zlatan Ibrahimovic che facevano uso di palloncini”.

Caso escort, torna a parlare Corona

“I palloncini danno una sensazione di sballo e l’autista raccontava di parlare con Theo Hernandez dicendogli: ‘Calmati, che domani devi giocare’. Molte volte capitava che facessero uso di palloncini anche prima delle partite e il terzino ex Milan esultava facendo il gesto del palloncino, proprio per imitarlo. Durante le serate molti calciatori mettevano l’inno della Champions League per festeggiare: si sentivano campioni non in campo, ma con le prostitute in locali di basso livello.

 L’autista rimprovera Theo Hernandez perché forse si è sentito preso in giro: manca di rispetto al tifoso che lo sostiene e fa sacrifici. Qualsiasi squadra dovrebbe vergognarsi di avere in rosa il francese, simbolo di tanti calciatori di questa generazione. Ce ne sono almeno altri cento come lui. Peggio di loro, secondo lui, ci sarebbero soltanto le ragazze che frequentano questi ambienti. 

L’autista si è sorpreso che tutto sia venuto fuori solo adesso e sostiene che le società non abbiano uomini in squadra, ma bambini che vivono per organizzare questo tipo di feste. Castillejo e tanti altri calciatori si scambiavano foto con i palloncini e non solo: godetevi le foto e vergognatevi di seguire il calcio”.

fabrizio corona
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