Spinazzola: "Rimasto anche per riprovarci con lo scudetto! Vi racconto Allegri. Non è caduto il mondo: ci ritroveremo"
17:30
Intervista Spinazzola sul momento del Napoli
Intervista a Leonardo Spinazzola nel pieno della sosta. L'esterno azzurro ha parlato del momento del Napoli e della necessità di ritrovare le certezze mostrate nella scorsa stagione ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
Intervista a Spinazzola sul momento del Napoli

«I giudizi per questo periodo? Ormai sono abituato, diciamo in tutta Italia è così, però specialmente in piazze come Napoli, come Roma, ma anche la Juve, queste grandi squadre, Milan, Inter, basta che fai due risultati negativi e sembra che cada tutto il mondo addosso».
L’esterno azzurro ha comunque sottolineato come il gruppo debba ritrovare se stesso, considerando anche quanto fatto nella passata stagione:
«Se l’anno scorso potevamo vincere qualcosa io non penso che dopo due mesi sia cambiato tutto; i giocatori sono gli stessi, dobbiamo solo ritrovarci».
Spinazzola vede nel massimo impegno individuale la strada per aiutare il Napoli:
«Ognuno di noi deve dare il proprio massimo, che poi così si può aiutare la squadra a vincere domenica dopo domenica».
Sul rapporto con Massimiliano Allegri, Spinazzola ha spiegato di non aver notato particolari cambiamenti nella gestione del mister:
«Sotto l’aspetto della gestione penso nulla, è stato sempre così, cioè dalla Juve l’ho conosciuto così».
Differenze che, invece, il calciatore ha percepito soprattutto sul piano tecnico e dell’intensità del lavoro:
«Penso che sia cambiato molto, molta più intensità».
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dal giocatore c’è anche la responsabilità affidata da Allegri ai propri giocatori:
«È anche un allenatore che dà molta responsabilità a noi, questo a me personalmente mi piace molto».
Spinazzola ha poi parlato del proprio ruolo e della maggiore libertà che sente di avere giocando nella difesa a quattro:
«Adesso come adesso mi trovo anche più a mio agio a quattro sinceramente, perché riesco a capire quando andare, quando non andare e posso giocare dentro».
Poi prosegue spiegando le differenze rispetto al ruolo di quinto:
«A quattro posso restare più dentro: posso restare più basso, posso alzarmi, posso andare dentro, posso allargarmi. È molto differente in questo».
Nel corso dell’intervista, Spinazzola ha ricordato anche le emozioni vissute dopo la conquista dello scudetto con il Napoli:
«A Napoli è stato meraviglioso, perché ancora ho negli occhi il ricordo di quella giornata e spero… io sono voluto rimanere qua anche per cercare di rivivere quelle giornate».
Un ricordo che non riguarda soltanto la festa sul pullman, ma anche i giorni successivi alla conquista del titolo:
«Quella giornata sul pullman, ma chi se la dimentica. Ma non solo quella, tutti i giorni seguenti. È stato veramente stupendo».
Spinazzola ha poi affrontato il tema della crescita dei giovani calciatori italiani, iniziando dalla pressione che viene esercitata sui ragazzi:
«Io penso che possiamo aiutarli innanzitutto togliendogli un pochino di pressione, ma quello è tutto il sistema che viene dal basso».
Svela di aver parlato della questione giovani anche con Romelu Lukaku, l’esterno ha ricordato un approccio maggiormente incentrato sulla tecnica e sull’uno contro uno:
«Era tutto un uno contro uno, uno stop, un passaggio, una ricezione, è diverso. E quindi arrivano a 18 anni anche con un altro bagaglio».
Da qui la necessità, secondo Spinazzola, di lasciare ai ragazzi maggiore libertà nelle prime fasi della loro crescita:
«Penso che si debba partire da lì. Dai piccoli e a farli giocare. Dargli quelle indicazioni ma di essere comunque loro stessi, di provare, di avere coraggio».
Il calciatore ha quindi ricordato la propria infanzia e il sogno di diventare professionista, nato anche grazie alla passione per Ronaldo il Fenomeno:
«Sono stato sempre attaccato alla palla, sono stato sempre attaccato a Ronaldo il Fenomeno».
Spinazzola vederva continuamente le giocate del campione brasiliano:
«Avevo questa videocassetta di Ronaldo il Fenomeno e penso tutti i giorni, più volte, la guardavo e andavo fuori a provare».
Spazio anche a una battuta sul rapporto con Matteo Politano. Alla domanda su chi avrebbe preferito come allenatore, Spinazzola ha scelto il compagno di squadra:
«Scelgo Matteo allenatore».
Una scelta legata anche al rapporto molto stretto che i due hanno costruito dentro e fuori dal campo:
«Stiamo sempre insieme, siamo sempre anche a casa la sera. Siamo spesso insieme con le nostre mogli, stiamo veramente bene».
Infine Spinazzola ha rivolto un messaggio direttamente ai tifosi del Napoli, ribadendo la volontà di continuare a lavorare per regalare loro altre soddisfazioni:
«Spero vivamente che vi possiamo dare delle grandi gioie e lo spero con tutto il cuore perché ve lo meritate. Forza Napoli!»
