Sky, Marchetti: "Ritorno di Sarri al Napoli? Se ne parla anche a Roma"
19:45
Il Napoli pianifica il futuro tra possibili addii, nuovi innesti e scenari ancora tutti da definire. A fare il punto è stato Luca Marchetti, esperto di mercato Sky, intervenuto nel corso di Forza Napoli Sempre, analizzando le strategie del club azzurro in vista della prossima stagione.
Le riflessioni in casa Napoli partono da alcune situazioni ormai in bilico. “Lukaku è uno di quelli che dovrebbe andare via. Con lui è probabile che vada via anche Juan Jesus. Per il resto c’è da aspettare un po’, in base anche alla permanenza o meno di Conte. Il confronto tra De Laurentiis, Conte e Manna sarà sul progetto ma anche sulla gestione di alcuni calciatori che non hanno reso e che torneranno alla base. Ovvero i vari Lang, Lucca o di altri calciatori attuali che potrebbero aver finito il ciclo a Napoli. Ci saranno riflessioni perché dal rendimento negativo di alcuni elementi è dipesa parte della riuscita della stagione azzurra”.
Tra i nodi da sciogliere ci sono anche quelli legati ai singoli. “Ogni anno mettiamo in forse la permanenza di Meret, forse mai come quest’anno è in bilico avendo giocato poco anche a causa degli infortuni. Alla fine però resta sempre. Anguissa sembrava ad un passo dal rinnovo, da quando si è infortunato non se ne è parlato più. Se il Napoli non dovesse confermarlo dovrebbe decidere di cederlo per monetizzare, avendo il contratto in scadenza”.
Capitolo panchina e suggestioni future: “Il futuro di De Bruyne? Vedremo, ha un anno di contratto ancora. Per ora possiamo dire che il gioco verticale di Conte non sublima le caratteristiche di De Bruyne. Con Sarri sarebbe diverso? Probabilmente sì, in ogni caso di un ritorno di Sarri se ne parla eccome, anche a Roma, come possibile erede di Conte, ovviamente se l’attuale tecnico dovesse separarsi dal Napoli”.
Infine, uno sguardo al mercato offensivo: “Il primo acquisto del Napoli del futuro dovrebbe essere una prima punta, in alternativa a Hojlund. Ma l’attaccante lo cercano tutti, anche Milan e Juventus. Non dimentichiamo che quest’anno lo scudetto lo ha vinto la squadra che ha segnato di più e non quella che ha subito meno gol. Il Napoli è stato carente dal punto di vista offensivo, ma anche a causa dei tanti infortuni”.
