Per colpa di chi?

Primo Piano ico calendario03-05-2026 ico orologio13:00  
Kevin De BruyneKevin De Bruyne

Viene da chiedersi chi ha davvero voluto Kevin De Bruyne al Napoli. Le qualità non si discutono bisogna però interrogarsi sulla funzionalità nel gioco di Conte

Ultime notizie calcio Napoli - Per colpa di chi? Ecco, dopo Como-Napoli (e non solo), viene spontaneo chiedersi chi davvero abbia voluto Kevin De Bruyne in azzurro. Vero, l’infortunio lungo e grave non ha aiutato il calciatore che - lo ribadiamo come fatto non più tardi di due settimane fa - non può e non deve essere bollato come unico problema del Napoli. Torniamo però all’origine, sperando un giorno la verità venga a questo punto fuori. Il colpo De Bruyne è stato preso in ‘autonomia’ da De Laurentiis? Oppure è stato avallato anche da Conte? Il rettangolo verde conferma che qualcosa sia andato storto. De Bruyne, il cui valore tecnico non può essere messo in discussione neanche per scherzo, è sembrato fin da subito un pesce fuor d’acqua negli schemi contiani. La sostituzione contro il Milan, con tanto di scazzo di Kevin, era probabilmente la fotografia di una sorta d’insofferenza da parte del calciatore per quanto riguarda il suo impiego e ciò che gli veniva dato come consegna.

Bisognerebbe chiedere a De Laurentiis se rifarebbe di nuovo questa ‘follia’, in termini di età anagrafica e ingaggio lordo da quasi 14 milioni più bonus alla firma, per De Bruyne. Un colpo di mercato che nessuno avrebbe mai immaginato considerando i parametri storici dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale della SSC Napoli. Sulla prestazione di ieri a Como da parte di KDB c’è poco da aggiungere o commentare. C’è però da vedere in quale posizione è stato schierato e cosa gli è stato chiesto dal suo allenatore. De Bruyne, all’alba dei 35 anni e reduce da un infortunio non banale, è stato messo sul centrodestra facendogli fare un lavoro di copertura praticamente da esterno destro di centrocampo in quanto poi il Napoli difendeva 5-4-1. Lo si vedeva spesso largo sulla fascia a rincorrere Valle e chi gli capitava in quella zona.

Ha fatto un certo effetto vedere la catena di destra, come dicono quelli bravi, composta da Politano e De Bruyne; due che hanno spiccate doti offensive a cui però è stato chiesto sacrificio. Al belga è stato chiesto un doppio lavoro, anche importante dal punto di vista fisico. Da qui poi, come logico attendersi in virtù di una condizione non perfetta, poca lucidità in fase di possesso. In questa annata, le poche giocate di De Bruyne sono arrivate tutte quando invece giocava al centro sulla trequarti. Ad uno come lui non puoi chiedere rientri lunghi e fissi. Devi tenerlo sempre nel vivo del gioco e fargli toccare più palloni possibili perché resta, lo dicono i numeri, uno dei migliori rifinitori d'Europa. De Bruyne non può essere questo. Almeno ce lo auguriamo. Speriamo per lui che possa recuperare la migliore condizione per il Mondiale: merita di chiudere alla grande la sua immensa carriera. Un giorno, magari non troppo lontano, capiremo se è stato un colpo ad effetto presidenziale oppure è stato anche Conte a volerlo. Nei fatti, senza che nessuno possa risentirsi, De Bruyne è sembrato c’entrare molto poco con il credo calcistico dell’allenatore pugliese. E allora la domanda ritorna: per colpa di chi?

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