Sabatini: "Juve piena di paura, Se lo Stadium inizia a fischiare..."

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Autore Dino Viola Giornalista pubblicista · Analista dei dati

Sandro Sabatini analizza il momento della Juventus e del Napoli, soffermandosi anche sulle prestazioni recenti di Giovanni Di Lorenzo. Il giornalista è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, durante la trasmissione Siamo Tutti Allenatori, affrontando diversi temi in vista della sfida tra bianconeri e azzurri.

Juventus-Napoli, Sabatini: paura bianconera e Di Lorenzo

Secondo Sandro Sabatini, la squadra di Torino sta attraversando una fase delicata, con un clima di tensione che potrebbe incidere sulla prossima partita. Il giornalista ha commentato: “Conte guarderà Juventus-Napoli, c’è il destino di tre allenatori in 90 minuti. In casa Juventus c’è molta tensione, va due notti in ritiro. La figura di Allegri è abbastanza centrale nella storia della Juventus. Fateci caso, il calcio italiano gira intorno a Gasperini, Allegri, Conte e Spalletti da almeno quindici anni ed oggi sono ancora loro i migliori. Monza-Napoli? Vedevo Monza-Napoli sul telefonino e Genoa-Juventus sul televisore. La gara della Juventus è stata incredibile, squadra piena di paura, ognuno andava per conto proprio. Per il Napoli è un buon momento per affrontare la Juventus, se lo Stadium inizia a borbottare o fischiare allora diventa dura per i bianconeri”.

Spazio anche al rendimento di Giovanni Di Lorenzo, finito recentemente al centro delle discussioni: “Di Lorenzo? Dopo la battuta di Bruscolotti sta facendo grandi partite”.

Sabatini ha poi analizzato il possibile assetto del centrocampo, soffermandosi sul confronto tra Lobotka e De Bruyne e sulle preferenze tattiche di Allegri: “L’infortunio di Lobotka? Lo slovacco resta un giocatore valido, Allegri lo avrebbe anche utilizzato in maniera costante, ma nella sua squadra dei sogni di Allegri c’è De Bruyne regista con Anguissa e McTominay. Per me questo trio di centrocampo è di livello internazionale”.

Infine, un commento su Hojlund, Di Lorenzo e sulle diverse critiche rivolte agli allenatori: “Hojlund? L’azione perfetta per lui è quella di dargli la palla in profondità come accaduto nel goal di Monza. Se gli fanno uno di quegli assist a partita lui fa un goal a match. Di Lorenzo? Nell’ultimo anno non l’ho visto così bene come oggi. Oggi i terzini del Napoli accompagnano molto più spesso le azioni offensive. Mi spiace dirlo, ma ieri ho ascoltato critiche a Spalletti che non sono paragonabili alla ferocia della critica che accompagnò le sconfitte di Allegri”.

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