Maradona jr: "È il migliore d'Italia e gioca nel Napoli: sfido a trovarne uno più forte"
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Il commento di Maradona jr sul Napoli e un azzurro in particolare
Ultimissime Calcio Napoli - Diego Armando Maradona junior, allenatore, ha parlato ai microfoni di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero.
Diego Maradona jr parla del Napoli dopo l'eliminazione Champions
“Più di questo oggi non si può chiedere ai ragazzi. Oggi bisogna applaudire e cercare di salvare il salvabile. Meret? Il tiro di Joao Pedro era una sassata imprendibile.
Non possiamo essere contenti di una classifica del genere. Sono passate squadre clamorosamente inferiori al Napoli come Bruges e Qarabag. Ma io penso che il Napoli la qualificazione l’abbia persa in casa. Forse l’Eintracht era pure più scarso del Copenhagen quando lo abbiamo incontrato e siamo stati capaci di non segnare.
Sarri lo dice da 15 anni che il problema del calcio moderno sarebbe stato il calendario. Anche l’Inter, che ha una rosa lunga, ha fatto delle brutte partite. Il calcio vuole copiare il modello NBA, ma lì si riposano quattro mesi e mezzo.
Non prendiamoci in giro, se ci fossero stati tutti gli altri Vergara non avrebbe giocato. Secondo me siamo di fronte a uno dei talenti più cristallini del calcio di oggi. Penso che oggi sia un potenziale titolare della Nazionale italiana. Però andiamoci calmi, è un ragazzo perbene, che io conosco, è emotivo.
Sente la maglia più di tanti altri giocatori, perché è napoletano. Una parte di tifoseria ai napoletani non ha mai perdonato nulla, lui non sarà l’eccezione. Credo che diventerà un grande giocatore.
Rrahmani per me è il difensore più forte della Serie A. Sfido a trovare un difensore più forte di lui in tutto il campionato, sa fare tutto.
Gli errori al VAR? La modernità non è sempre miglioramento. Il fatto di sentire l’arbitro, per esempio, crea ancora più polemica. Nella testa degli arbitri è cambiato qualcosa con il VAR, mentre un tempo crescevano con l’idea dell’infallibilità, adesso stanno muovendosi con l’idea di poter essere smentiti pubblicamente da un momento all’altro. Questo non crea buoni arbitraggi”.
