Magoni lo esalta: "Stagione straordinaria ma è sottovalutato a Napoli"

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Magoni lo esalta: Stagione straordinaria ma è sottovalutato a Napoli

Il commento sulla stagione del Napoli

Ultimissime Calcio Napoli -A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Oscar Magoni, direttore sportivo del Renate ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli, Bologna ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Oscar Magoni commenta la stagione del Napoli 

Sul secondo posto conquistato dal Napoli nonostante infortuni e difficoltà“Non sono d’accordo con l'analisi sul mercato fallimentare. Se una squadra riesce ad arrivare seconda significa che chi è subentrato nei momenti difficili ha saputo mantenere la barra dritta. Penso, ad esempio, a un giocatore spesso sottovalutato come Eljif Elmas, che ha disputato un campionato straordinario in un momento delicatissimo della stagione oppure a Antonio Vergara, che si è ritrovato a giocare con continuità e ha risposto molto bene. Il segreto del Napoli è stato proprio questo: avere calciatori che inizialmente magari non erano considerati protagonisti assoluti, ma che si sono fatti trovare pronti. Arrivare secondi in Serie A resta un risultato importante. Certo, in Europa qualcosa è mancato, ma quando perdi sette, otto, nove giocatori titolari per tanto tempo è inevitabile che la squadra ne risenta.”

Sugli infortuni che hanno colpito il Napoli durante la stagione“No, questo non lo condivido. Nessuno allena una squadra pensando di autolesionarsi o di sabotarsi. Gli infortuni ci sono stati, sono stati tanti, ed è evidente. Però per capire davvero le cause bisogna conoscere il lavoro quotidiano, i carichi, la situazione di ogni singolo calciatore. Queste analisi possono farle solo gli addetti ai lavori e sono sicuro che Conte e il suo staff le abbiano fatte. Parliamo di professionisti di altissimo livello. Nel calcio succede anche questo e comunque il Napoli, in un anno di transizione, è riuscito ad arrivare secondo e a conquistare la qualificazione in Champions League. In Europa invece sì, lì è mancato qualcosa.”

Su ciò da cui dovrà ripartire Aurelio De Laurentiis“Intanto bisogna riconoscere ciò che ha fatto Aurelio De Laurentiis. Ha preso il Napoli nel 2004 in una situazione disastrosa e ha costruito una società solida e vincente. Io credo che sia un grandissimo presidente. Il Napoli deve ripartire dalle sue certezze e dai giocatori forti. Servono calciatori pronti, con voglia di stare a Napoli, perché lì la pressione è altissima ma anche l’entusiasmo della città è straordinario. Per affrontare quella realtà servono personalità, energia e contenuti importanti.”

Sulle condizioni di Romelu Lukaku in vista delle ultime giornate“Sinceramente non saprei rispondere. Non conosco le sue condizioni attuali.”

Sul valore della stagione del Napoli in campionato“Per il campionato direi tra il 7 e l’8. Arrivare secondi non è mai scontato, quindi il giudizio è sicuramente positivo.”

Sul rendimento europeo degli azzurri“Lì invece il voto è insufficiente. Il Napoli non può uscire così presto. È vero che in quel periodo c’erano troppi infortuni, però qualcosa in più bisognava fare. Lo dico con affetto, non per criticare il lavoro degli altri.”

Sulla corsa Champions tra Juventus e Roma“Io penso che la Roma abbia grande entusiasmo, giochi bene e abbia anche un calendario favorevole. Credo possa davvero strappare il posto a qualcuno.”

Sulla possibilità che la Roma superi la Juventus“Sì, può succedere. La Juve è partita con qualche difficoltà e ha cambiato allenatore. Però resta sempre la Juventus: per storia e mentalità deve partire ogni anno per vincere lo scudetto.”

Sulla Juventus con Luciano Spalletti in panchina“La Juventus, per storia e cultura, deve sempre avere quell’ambizione. Poi bisognerà vedere come verrà costruita la squadra, ma resta una società che parte sempre per vincere.”

Sul futuro di Antonio Conte al Napoli“Avete sbagliato persona a cui fare questa domanda. Però io sinceramente lo spero, perché Conte è uno dei migliori allenatori in Italia e in Europa. Se avrà ancora entusiasmo e voglia di restare, io lo terrei assolutamente. Altrimenti bisognerà fare altre valutazioni.”

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