29-04-2026
11:00
Ultime notizie Serie A - José Mourinho è tornato a Milano per la presentazione dello spot di Prima Assicurazione, un'occasione per parlare anche di tanti altri temi, in una bella intervista ai microfoni di Sport Mediaset.
José Mourinho proporrebbe per risollevare il nostro calcio: "Io andrei con la combo M&M: Malagò e Max (Allegri, ndr)".
"Crisi calcio Italiano? È triste. Quando non vi siete qualificati ero con Rui Costa e non ci volevamo credere: 'Com'è possibile che la nostra Italia non ce l'abbia fatta?', ci chiedevamo. Però è reale, è successo.
CT straniero? Non sono d'accordo: non penso che serva un allenatore straniero. L'Italia ha allenatori con il carisma, la qualità, l'esperienza... Non puoi avere Carletto (Ancelotti, ndr), ma puoi avere Max (Allegri, ndr), Antonio (Conte, Ndr) e ce ne sarebbero sicuramente anche altri...Però ci sono delle cose che si devono ripensare. Vedo per esempio un Paese come il Portogallo con 10 milioni di abitanti: le competizioni per i giovani, le condizioni di lavoro... ci sono differenze incredibili. Poi si vede la qualità dei giocatori portoghesi che escono ogni settimana con il ct in difficoltà nel scegliere quali giocatori escludere.
L'Italia deve pensare molto alla base. Penso che Malagò sia un nome forte: porterebbe tanta esperienza e mi piacerebbe tanto vederlo nel ruolo di presidente della Figc. Lui capirebbe sicuramente la necessità di cambiare la struttura di base. L'Italia è fortissima in tanti sport olimpici (Malagò era presidente del Coni prima dell' arrivo di Buonfiglio, ndr).. Io andrei con la combo M&M: Malagò e Max.

Se mi aspettavo Chivu allenatore? Secondo me è stato molto intelligente: non è passato dal campo alla panchina da una settimana all'altra come hanno fatto altri ex giocatori. Cristian ha fatto anni con i giovani, con la Primavera, ha studiato, ha fatto i corsi. Ha fatto una piccola esperienza in una piazza come Parma, dove aveva meno pressione e responsabilità. È arrivato all'Inter in una situazione di instabilità ed è stato bravissimo a vincere lo scudetto al primo anno. Se mi sono congratulato? No, tutti sappiamo che lo vincerà però lo deve vincere. Non sono superstizioso ma credo molto in queste cose: finché la matematica non lo dirà non sarà fatta. Quando vincerà sarò lì a congratularmi".
Caos Arbitri - Mourinho, che nei suoi anni in Italia è diventato celebre anche per le sue proteste teatrali contro gli arbitri (nella storia il gesto delle le manette in un Inter-Sampdoria), commenta l'inchiesta che sta terremotando l'AIA:
"Caos arbitri? Mi sono fatto un'idea ma a me non piace fare colpevoli prima che la giustizia si esprima. In Portogallo si dice che non c'è il fumo senza il fuoco, però... speriamo. Io ho fatto battaglie più contro il sistema che contro gli arbitri.
"Io Ct? Non è ancora il momento". Per chiudere una battuta sul futuro: con l'ombra di un possibile ritorno al Real Madrid, Mourinho non si sente ancora pronto per diventare ct: "Ci penso ma poi penso anche alla mia vita senza calcio di club: senza allenare tutti i giorni, vincere perdere e pareggiare tre volte a settimana. Essere felice, triste, frustrato, voler migliorare... non riesco a immaginare la mia vita senza queste cose. Non è ancora arrivato il momento per una nazionale".
27/04/26, 20:00
Redazione
29/04/26, 12:30
Redazione
27/04/26, 14:15
Redazione
27/04/26, 21:45
Redazione
InterCL
NapoliCL
MilanCL
JuventusCL
ComoEL
RomaECL
Atalanta
Bologna
Lazio
Sassuolo
Udinese
Parma
Torino
Genoa
Fiorentina
Cagliari
Lecce
CremoneseR
VeronaR
PisaR