Chiariello: "Se il Napoli continuerà così, il secondo posto non sarà più una chimera! Ma spesso si smarrisce”

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Chiariello: Se il Napoli continuerà così, il secondo posto non sarà più una chimera! Ma spesso si smarrisce”

La previsione di Umberto Chiariello sul Napoli

Ultimissime Calcio Napoli - Di seguito l’editoriale di commento di Umberto Chiariello a Canale 21 dopo Napoli-Torino.

Napoli-Torino 2-1, l'analisi di Umberto Chiariello 

“Seconda missione riuscita.

Il Napoli ne ha ancora quattro da svolgere: Verona, Torino, Lecce e Cagliari. Sono le tappe di avvicinamento allo stop per le nazionali, che giocheranno le qualificazioni ai Mondiali con alcuni giocatori del Napoli impegnati con le rispettive selezioni.

Poi ci sarà, a Pasquetta – così ha deciso la Lega – Napoli-Milan.
Dall’uovo di Pasqua uscirà probabilmente il secondo posto.

Per riuscirci bisogna vincere queste partite. Il Napoli, con il 2-1 di Verona e il 2-1 di questa sera, ha cominciato a mettere pressione al Milan, che deve affrontare il derby con l’Inter.

Se l’Inter, dopo vari derby senza vittorie, dovesse riuscire a strappare i tre punti – ricordando che si gioca in casa del Milan – allora i nerazzurri andrebbero virtualmente a +13 in testa, mentre il Milan si ritroverebbe il Napoli subito dietro.

Se davvero l’Inter batte il Milan, allora si può dire che il destino del secondo posto sarà nelle mani del Napoli, che a quel punto potrebbe scavalcarlo. Ovviamente dovrà continuare a fare filotto.

Le notizie buone non mancano. È rientrato Anguissa, anche se solo per un tempo. Nel finale si è visto De Bruyne per la prima volta in coppia con Lukaku. Si è visto un discreto Gilmour e un ottimo Alisson, che si sta rivelando un acquisto davvero azzeccato.

Ma ci sono anche notizie meno positive. Vergara è l’ennesimo infortunato di questo Napoli. Ormai ogni volta che un giocatore azzurro va a terra e si tocca una gamba, tutti restano con il fiato sospeso.

Inoltre il Napoli non riesce più a mantenere la porta inviolata: sono dieci partite consecutive in cui prende gol. E ora è arrivata anche una brutta abitudine: subire gol di testa.

È successo con l’Atalanta e anche oggi con Casadei. E bisogna ringraziare il piede ruvido dello scozzese Adams, che all’ultimo minuto ha sbagliato il controllo in area: Juan Jesus è riuscito a salvare la situazione, altrimenti staremmo parlando di una vittoria buttata via, dal 2-0 al 2-2.

Questa squadra fa ancora fatica a gestire i momenti della partita e spesso si smarrisce. Oggi però ha avuto la capacità di raddoppiare. Finalmente Elmas si è sbloccato: un’altra buona notizia.

Va detto anche che il Napoli ha trovato di fronte un portiere molto incerto: Paleari, che sembra davvero fuori categoria per la Serie A. Il Torino a gennaio avrebbe potuto intervenire sul mercato, ma non l’ha fatto.

Resta il fatto che il Napoli ha preso ancora un gol nel finale e la partita è finita tra ansia e tensione. Questo Napoli, insomma, non è per deboli di cuore.

Ci sono poi diverse questioni tattiche da registrare: la difesa con tre mancini e la scelta di lasciare fuori Beukema. Dal punto di vista tecnico-tattico la scelta può essere corretta, anche se sul piano del mercato rischia di svalutare un investimento.

Beukema non è un braccetto di difesa a tre. Ormai Conte lo ha capito: è un difensore centrale preso per fare l’alternativa a Rrahmani in una difesa a quattro. Chiedergli di rompere la linea e inserirsi a centrocampo non è nelle sue corde.

Per questo la scelta di spostare Juan Jesus, che ha più qualità nell’aggredire la metà campo avversaria e nel rompere la linea, è comprensibile. Anche perché il Napoli non ha un vero sostituto di Di Lorenzo.

E proprio Giovanni Di Lorenzo, tatticamente, è forse l’uomo più importante del Napoli: fa il difensore, il mediano, l’esterno aggiunto, rompe la linea e si inserisce. Quando giochi con la difesa a tre hai bisogno di braccetti che sappiano fare questo lavoro.

Un tempo lo faceva Campagnaro con Mazzarri. Oggi, nella linea con Rrahmani, Buongiorno e Juan Jesus, il Napoli fa più fatica. Per questo Beukema o gioca centrale oppure fatica a trovare spazio.

Non è stata invece una grande prova quella del portiere del Napoli, piuttosto impreciso sia con i piedi sia con le mani e un po’ lento sull’azione del gol del Torino.

Nel complesso la fase difensiva non è stata brillante e ha concesso troppo spazio al Torino. Però contavano i tre punti.

Come a Verona: forse meno sofferenza rispetto a quella partita e un Napoli leggermente migliore.

Alla fine, nella serata della vittoria, De Laurentiis ha abbracciato la squadra. Si può dire che tutto è bene quel che finisce bene. Era una vittoria necessaria: mette pressione al Milan e alle altre inseguitrici – Roma, Juventus, Como e Atalanta.

Il Napoli si è rialzato dopo la caduta di Bergamo, una sconfitta arrivata anche per errori arbitrali. A Verona ha giocato male ma ha trovato i tre punti. Stasera ha fatto qualcosa in più e ha vinto ancora.

Ora bisogna continuare: prima il Lecce, poi il Cagliari.
Se il Napoli continuerà così, il secondo posto non sarà più una chimera

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