Chiariello dubbioso: "È De Bruyne l’uomo da cui ripartire l’anno prossimo?"

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Chiariello dubbioso: È De Bruyne l’uomo da cui ripartire l’anno prossimo?

Ultime notizie Napoli - Umberto Chiariello, giornalista, ha commentato Napoli-Cremonese 4-0 ai microfoni di Canale 21 con il suo consueto editoriale.

Editoriale Chiariello Napoli-Cremonese 4-0

Di seguito le sue dichiarazioni:

"Logica, testa, cuore.?Una ricetta semplice per servire un “dolce” ai tifosi napoletani, accorsi in massa nonostante un finale di stagione non brillante, macchiato dalle brutte — se non bruttissime — prestazioni contro Parma e Lazio. Il Napoli attendeva un riscatto dopo il nulla cosmico di Napoli-Lazio.?Ci si aspettava, da parte di Antonio Conte, un ragionamento sulle scelte. Ci si aspettava una reazione. La Cremonese era stata preannunciata come una squadra pronta a mettere il pullman davanti alla porta. Se quello era un pullman, allora era senza porte e senza finestre: la Cremonese è stata davvero pochissima cosa, se non nulla.?Se è questa la squadra vista stasera, retrocede senza se e senza ma.

Logica.?Conte, contro ogni logica, ha voluto riproporre i “Fab Four”, soprattutto con giocatori in condizioni non ottimali, in particolare André-Frank Zambo Anguissa. Non avevano convinto a inizio stagione e non hanno convinto nemmeno ora. Sempre contro logica, Conte aveva accantonato Alisson Santos e Billy Gilmour proprio quando stavano dando qualcosa di importante. E, ancora, contro ogni logica, Gutiérrez era finito in panchina. Scelte testarde, che non hanno pagato: il Napoli aveva perso identità, si era snaturato, era diventata una squadra lenta, ingolfata, quasi imborghesita. Eppure Conte ha poi fatto un ragionamento al quale speravo arrivasse. Gliel’ho detto tutta la settimana: “Conte, attaccati a quello che ha funzionato”.?La sua grande qualità è sempre stata quella di trovare soluzioni, di rimediare alle difficoltà. E, a furia di tentativi ed errori — Bologna lo ricordiamo bene, ma anche altre sconfitte dolorose — aveva trovato un assetto efficace. Un assetto che aveva dato grandi risultati: in Supercoppa il Napoli aveva battuto Milan e Bologna oltre ogni ragionevole dubbio — per dirla come i giuristi americani — perché i risultati non raccontavano nemmeno fino in fondo il dominio visto in campo.

Il Napoli aveva dominato anche contro la Cremonese a Cremona e contro la Lazio a Roma nell’ultimo 2-0, cioè nell’ultima vittoria convincente. Poi, però, Scott McTominay ha accusato un problema al gluteo ed è stato fermato da Conte. Da quel momento il Napoli ha sofferto. Una volta recuperati gli effettivi, bisognava tornare a quell’assetto. La coppia Stanislav Lobotka–Scott McTominay è strepitosa: è da lì che costruirei il futuro del Napoli.?Un incursore vero — che sia David Neres, Vergara o Alisson — a supporto di Rasmus Højlund, spesso troppo isolato; un rifinitore di qualità come Eljif Elmas, oggi Kevin De Bruyne; e due esterni offensivi — Politano, Gutiérrez, Spinazzola. Tra questi, Gutiérrez funziona meglio con Alisson, perché si muove negli spazi interni, mentre Spinazzola tende a sovrapporsi sull’ampiezza, andando a pestarsi i piedi proprio con Alisson. Erano tutte considerazioni logiche.?

E stasera la logica è tornata, e tutto ha funzionato. McTominay non è più un’anima in pena fuori ruolo: partendo da centrocampo ha dominato in ogni fase — difensiva, di costruzione e offensiva. Poteva segnare quattro o cinque gol.?Indemoniato: ha segnato, ha sbagliato, ha tirato, ha pressato. Tutto, partendo da box-to-box, il suo ruolo naturale. Un giocatore straordinario: 26 gol in due anni, 13 a stagione, pagato 30 milioni.?E pensare che la Juventus ha speso il doppio per altri profili: ecco la differenza. Questo è il vero McTominay, devastante. Non quello limitato in un ruolo non suo. Poi c’è stata la corsa di Alisson: Terracciano non è riuscito nemmeno a leggergli la targa. Terzo gol con il suo marchio di fabbrica: settanta metri palla al piede, cambi di direzione, rientro e conclusione sul palo opposto.

Questo Napoli ha messo in campo la testa — quella mancata contro Lazio e Parma, dove non ci aveva creduto — e anche il cuore. Un piccolo appunto proprio sul cuore: McTominay poteva lasciare il rigore a Giovanni Simeone per permettergli di segnare il primo gol stagionale. Sarebbe stato un bel gesto. Napoli logico, Napoli sul pezzo, Napoli nettamente più forte.?Ma attenzione: non servono trionfalismi. Abbiamo battuto una Cremonese molto debole, nulla di più. E a chi dirà: “Avete visto De Bruyne?”, rispondo: contro chi? Contro la Cremonese? Abbiamo investito tanto su di lui: non è questa la partita che può sciogliere i dubbi. La vera domanda resta: è lui l’uomo da cui ripartire l’anno prossimo? Se vogliamo ragionare seriamente, la risposta non può arrivare da una serata così.?Se invece vogliamo farci trascinare dall’entusiasmo, allora va bene tutto: stasera tutto perfetto, tutti grandi, viva il Napoli".

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