Cesarano: "Salutiamo Kvara sperando sia riconoscente con Napoli. Sudditanza psicologica degli arbitri? Qualcuno si lascia ancora condizionare"

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Cesarano: Salutiamo Kvara sperando sia riconoscente con Napoli. Sudditanza psicologica degli arbitri? Qualcuno si lascia ancora condizionare

Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’editorialista Rino Cesarano. Di seguito le sue parole: «Meno male che c’è il giornalismo critico e onesto. Il pubblico deve capire che sono loro che stabiliscono chi sono le persone credibili cioè coloro che criticano con una ragione ben precisa e quelli che criticano senza ragione. I giornalisti hanno la loro funzione. Oggi, però, si ritengono tutti giornalisti. Bisogna distinguere le categorie di professionisti. A volte ci sono osservazioni gratuite, fuori luogo e inopportune. Anche io ero contrario alla cessione di Kvaratskhelia in questo momento storico del Napoli in cui è primo in classifica. Alla luce di quello che offre il PSG, però, e per quello che può servire in futuro ho alzato le mani. A quelle cifre un giocatore si cede. Il calcio è cambiato, le bandiere non esistono più. Il calcio è un'azienda, ormai. Salutiamo Kvara con affetto e gli diamo la mano sperando che lui sia riconoscente al Napoli per quello che gli ha dato, al di là di quello che lui ha dato a noi. Non tutti i casi gli arbitri non si lasciano condizionare, c’è qualcuno che si lascia condizionare inconsciamente e in buona fede. Il grande club esercita su certi arbitri delle suggestioni particolari ma pian piano ne stiamo venendo fuori, anni fa era peggio. I riflettori oggi sono troppi e gli errori vengono evidenziati subito con le moviole. Il sogno di De Laurentiis è di abolire la pista d’atletica e farla in un’altra parte. Deve trovare gli agganci giusti ma deve fare presto perché l’età avanza. Le istituzioni potrebbero appoggiare di più delle iniziative per lo sviluppo come è successo a Bergamo. Calo Atalanta? La squadra è ancora aggressiva. L’Atalanta è una squadra che va a riconquistare la palla con 4 o 5 uomini. Dietro i bergamaschi soffrono un po’, si sentirà la mancanza di Kolasinac e Scalvini non è in una condizione di forma ottimale. Se Gasperini sostiene che Carnesecchi è stato determinante nelle ultime partite vuol dire che in difesa soffre. L'Atalanta l’ho vista in ripresa, diversa da quella di Udine. Il Napoli dovrà fare una grande partita contro i bergamaschi».

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