Caso Juventus, l'avv. Afeltra a CN24: "Se le scritture private sono illecite, gli incolpati concorrenti sono tutti i calciatori! Il Napoli non c'entra per un motivo"

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L’avvocato Roberto Afeltra è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (79 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime notizie sul Napoli.

Ecco quanto evidenziato da CN24:

“La decisione del Procuratore Federale ed il comunicato della FIGC? La procura federale ha richiesto e la corte federale ancora non ha ammesso la revocazione, la federazione ed il dottor Chinè non chiedono la revocazione per gli stessi capi di incolpazione ma lo chiede su diversi: ovvero la violazione dei criteri di ammortamento e la violazione dei criteri di calcolo delle immobilizzazioni immateriali. Che poi conseguono e discendono nella plusvalenza. La federazione chiede di riaprire quella situazione perchè nelle carte di Torino si parla di false comunicazioni sociali, ovvero ammortamenti e immobilizzazioni immateriali.

Nello stesso comunicato la procura federale si è esposta a dichiarare l’apertura di un nuovo procedimento disciplinare sulla stagione 2021-22, precisando che sarà completato nei termini dei codici di giustizia sportiva: le indagini preliminari hanno una durata minima di sei mesi, siamo a dicembre e arriviamo a fine giugno. Qualunque tipo di sanzione assunta non inciderà mai sul campionato attuale, bensì sul prossimo.

Perchè il Napoli non c’entra? Perchè la Juventus non ha fatto plusvalenze col Napoli, la contestazione era sull’affare Osimhen con il Lille. La plusvalenza è una conseguenza di altri due capi di incolpazione, secondo me la corte d’appello federale riterrà ammissibile la revocazione proprio perchè richiesta su fatti storici che sono diversamente identificati e qualificati, e per questo non avremmo un doppio giudizio. Cambia poco, però: la conseguenza delle plusvalenze sarà sempre quella di una assoluzione, non credesse nessuno che società e dirigenti saranno condannati per le plusvalenze. Lo stesso giudice Morello ammette che, quando la procura chiede le misure cautelari, gliele restituisce al mittente dicendo che sulle plusvalenze non ci sono gravi indizi di colpevolezza e che la Juventus si è comportata in buona fede. Non c’è nemmeno il problema del giudizio sportivo, perchè già nel penale non c’è colpa. Le carte di Torino escludono l’intenzionalità.

Suggerisco una interpretazione: domani 24 dicembre scadono i 30 giorni in cui la Federazione ha ricevuto le carte penali da Torino, scade il termine per chiedere la revocazione su fatti nuovi. Per me hanno messo le mani avanti, così nessuno potrà dire che la Juventus sia stata favorita. La sanzione della Juventus non deriva dall’eventuale revocazione o meno, ma anche dal nuovo processo legato alle plusvalenze.

Caso stipendi? Ho letto le dichiarazioni di Chiellini, che parla di un comunicato con cui prendere in giro la stampa e sottoscrivere diversa scrittura privata. Queste ultime chiunque le può leggere, non contengono previsioni illecite rispetto alle norme federali, perchè sono in linea con il contratto collettivo di lavoro. Se la scrittura privata non è illecita e non è necessaria e sufficiente per rendere inefficaci le comunicazioni fatte dalla società per iscriversi al campionato, non ci sono sanzioni. Se invece contenessero prova di pagamenti effettuati e ricevuti non inseriti a bilancio, attraverso i quali la Juventus abbia ottenuto una iscrizione al campionato che non poteva ottenere, in questi casi ci sarebbe la massima sanzione, ovvero la radiazione dal campionato.

Non ci aspettiamo gravissime conseguenze, sul piano penalizzazione è difficile ma bisogna verificare se le scritture private sono lecite o illecite: è proibito se sono diverse da quelle previste dalle norme federali, anche se le scritture private sono compatibili.

A me sembra che ci sia un grandissimo can-can che alla fine sarà smentito, non ho niente a che fare con la Juventus ma la realtà è una: se un soggetto viola le norme è giusto che venga sanzionato, ma se la norma non c’è, come nel caso delle plusvalenze, per quale motivo bisogna irrogare una sanzione ingiusta?

Se le scritture private sono illecite, gli incolpati concorrenti sono tutti i calciatori. Questo processo è bellissimo, nella giustizia sportiva chi è accusato deve dimostrare la sua innocenza: ci si troverebbe davanti ad un tribunale i giocatori come incolpati, e gli stessi come testimoni a difesa della Juventus per dire le scritture private al momento non adempiute”

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