Baiocco: "Conte alla Juve era già come lo vedete adesso! Ecco perché il Napoli non snobberà il Venezia e si giocherà l’anima"

Le Interviste  
Baiocco: Conte alla Juve era già come lo vedete adesso! Ecco perché il Napoli non snobberà il Venezia e si giocherà l’anima

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Davide Baiocco, ex calciatore compagno di Di Francesco al Perugia e Conte alla Juventus.

“Io ero un mediano alla Gattuso, ma con più qualità e non me  ne voglia Rino! Diciamo che io dribblavo di più, Gattuso metteva più equilibrio. Gennaro è stato un grandissimo per quello che ha fatto e per come lo ha fatto. Di Francesco è stato un calciatore di grandissima qualità, aveva un grande tiro, era un ottimo finalizzatore, era un Anguissa meno fisico, ma abbinava tecnica e corsa, era completo. Ho giocato con Di Francesco, ma anche con Conte, alla Juve. Era già come lo vedete adesso! E’ sempre stato molto concentrato e maniacale circa la sua preparazione e l’ha tramutata anche nella sua nuova avventura di allenatore. La dedizione, la perseveranza, la professionalità e l'amore ce la metteva da calciatore e oggi da allenatore. Quando eravamo nella Juve c’era proprio la mentalità di non snobbare nessuno, affrontando ogni gara al massimo ecco perché anche il Napoli non snobberà il Venezia, anzi si giocherà l’anima. Con gli strumenti che ci sono oggi, le squadre si studiano e si rispettano per cui non credo affatto che il Napoli sbaglierà l’approccio domenica. 

Napoli, Inter e Atalanta? Questo duello è molto bello ed equilibrato. Le vedo tutte e tre in uno buono stato di forma, Napoli e Atalanta hanno il vantaggio di pensare solo al campionato, ma è riduttivo dire che l’Inter abbia ancora la Champions anche perché la rosa è costruita proprio per affrontare più competizioni. Detto questo, ci sono ancora 30 punti disponibili per cui tutto può accadere, al momento non vedo una favorita. E’ la testa, la capacità di affrontare ogni impegno con serenità che può fare la differenza. Quando mancano 10 partite sai che puoi sbagliare poco e qui subentra un altro peso per cui gestire questi momenti fa tutta la differenza.

Quando arrivai alla Juve avevamo tanta convinzione, ciò che mi ha colpito di quel gruppo è stata la mentalità. Sembrava stessi lì da 10 anni e vedevo miglioramenti in ogni allenamento. Non esisteva pensare ad altro che a migliorarsi, c’era tanto rispetto, ma c’erano anche tante regole. Il grande calciatore non fa la differenza se non si integra e le vittorie della Juve di quegli anni credo stiano proprio nella forza del gruppo, nella coesione”. 

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    79

    34
    25
    4
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    69

    34
    21
    6
    7
  • logo MilanMilanCL

    66

    33
    19
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    63

    33
    18
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    61

    34
    17
    10
    7
  • logo RomaRomaECL

    61

    34
    19
    4
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    54

    33
    14
    12
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    34
    14
    6
    14
  • logo LazioLazio

    47

    33
    12
    11
    10
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    46

    34
    13
    7
    14
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    43

    33
    12
    7
    14
  • 12º

    logo ParmaParma

    42

    34
    10
    12
    12
  • 13º

    logo TorinoTorino

    41

    34
    11
    8
    15
  • 14º

    logo GenoaGenoa

    39

    34
    10
    9
    15
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    37

    34
    8
    13
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    33
    8
    9
    16
  • 17º

    logo LecceLecce

    29

    34
    7
    8
    19
  • 18º

    logo CremoneseCremoneseR

    28

    34
    6
    10
    18
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    19

    34
    3
    10
    21
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    34
    2
    12
    20
Back To Top