L'immagine di Conte che può riassumere bene la serata, perchè in fondo il Napoli è questa roba qui
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Ultime notizie SSC Napoli - C’è una immagine di Antonio Conte che può riassumere bene Napoli-Bologna: prima di rientrare in campo all’intervallo, tocca il piede della statua di Diego Armando Maradona. Quando non ci arriva la voglia e la tattica, ci può entrare l’ultraterreno. O magari serve per chiedere una benedizione, nella settimana scorsa c’è stato il Papa a Napoli e stavolta non c’è lui e non c’è la Champions matematica, perchè la squadra mantiene coerenza, non riesce ad essere centrata mentalmente fino alla fine, gli manca la cattiveria e la grossa occasione per arrivare al 3-2. E alla fine subisce pure.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Niente di tutto questo, anzi: dopo aver concesso al Bologna soltanto tiri da una distanza superiore ai 25 metri, un altro tentativo di giocata ‘eroica’ - l’anticipo di Di Lorenzo fallito su Rowe -, porta all’ennesima disattenzione: Rrahmani che scala la posizione, la mano ad indicare a Spinazzola che c’è l’uomo, la distanza che rimane ampia, un gesto tecnico che ricorda quello di McTominay con il Cagliari un anno fa, e che in realtà certifica ciò che si è visto tutto sommato per tutta la stagione.
Una squadra ricca di qualità e di autolesionismo, perchè in fondo il Napoli è questa roba qui, una squadra ricca di qualità seconda in classifica ma con il quinto attacco del campionato. Con otto sconfitte in campionato e la capacità di approcciare l’inizio del match senza equilibrio: o si parte forte, fortissimo, oppure si è molli, mollissimi, scoprendo il fianco all’avversario che ne approfitta. Non escludiamo che Conte tocchi di nuovo il piede di Diego Armando Maradona come all’intervallo, ma stavolta sarà meglio toccare il sinistro e non il destro. Altra occasione persa, domenica a Pisa che intenzioni si hanno? Per poi salutarsi con l'Udinese e poi si vedrà.
Qualche numero per chiosare: Il Napoli farà al massimo 76 punti in campionato: saranno meno del primo anno di Spalletti, che chiuse a 79, e del secondo anno di Gattuso, che arrivò a 77. Arrivati a questo punto della stagione, dopo 36 giornate, in termini di punti conquistati è il terzo peggior campionato degli ultimi 11 anni.

