26-10-2017
10:50
di Ciro Novellino
Un gesto tecnico, si dice, ripaga il prezzo del biglietto dei tifosi presenti nell'impianto. Ti affascina, ti esalta, ti fa sognare ad occhi aperti. Il gesto tecnico di Mertens, in occasione del secondo gol contro il Genoa a Marassi, è un qualcosa di più unico che raro: lancio al bacio di Amadou Diawara, controllo volante con la punta e tiro sotto la traversa di sinistro, imparabile per Perin che pensava, probabilmente, che la sfera terminasse sul fondo. Prodezza d’agilità, tecnica, tempismo, l’aggancio in corsa di destro e la fiondata di sinistro sotto la traversa, tutto in un baleno, in meno di un baleno. E pensare che poco prima aveva scomodato i calciatori più prestigiosi di calci piazzati con una punizione, lì dove ci sono le ragnatele.
Eppure arrivano voci di tifosi presenti a Genova che ancora si stropicciano gli occhi e non per le ore piccole della notte genovese o per il viaggio di ritorno, quanto per lo sbalorditivo gesto che esalta ancora di più la stagione di chi ormai è una punta, 'speciale', a tutti gli effetti. E meno male che era stanco, verrebbe da dire. Altra doppietta, la tripletta non è ufficiale per la deviazione sul terzo gol. Un altro pallone a casa non è stato portato, per la gioia di Kat. Si sciupano i paragoni, si disturbano i gol di Maradona, Messi e Ronaldo, ma nell'alfabeto dei sogni non resta che cambiare l'esempio: da oggi a scuola, i bambini impareranno la 'S' di stop...di Mertens!
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