Un Abete è per sempre. Quando restare obsoleti è una volontà unanime dietro microfoni di modernità! "Non so se mi sono spiegato"

Copertina ico calendario ico orologio19:24 fonte : di Dino Viola
Un Abete è per sempre. Quando restare obsoleti è una volontà unanime dietro microfoni di modernità! Non so se mi sono spiegato

Il calcio italiano ha perso il passo rispetto a mezza Europa. "Non so se mi sono spiegato" verrebbe da dire, proprio come l'intercalare più abusato da Giancarlo Abete.
Tanti i punti dai quali partire per curare il nostro pallone malato. Bisogna voltare pagina come ha più volte suggerito lo spirito 'incendiario e fiero' dei presidenti delle società di calcio. L'occasione buona l'hanno avuta proprio i delegati delle società di A, B e Lega Pro con l'assemblea Federale riunitasi per rieleggere il presidente. Basta con gli scandali delle scommesse. Basta con questi stadi vecchi. Basta con una giustizia sportiva datata, ormai superata. Ne hanno di motivi per lamentarsi e per sentirsi danneggiati da un sistema che corre ancora sui binari degli anni '90.  A votare, come da regolamento, ci sono anche i delegati della Associazione Italiana Arbitri: un particolare non trascurabile.

Detto fatto. Unico candidato, ha ottenuto il 94,34 per cento dei voti al primo scrutinio: ne ha ottenuti 256 su un totale di 288. Un plebiscito per Giancarlo Abete, che ottiene la riconferma alla presidenza della Figc. La coerenza non appartiene a questo mondo, si sà, ma è un miracolo che può riuscire solo ad un democristiano di vecchio stampo come Abete. Di origini sannite, è stato deputato dal 1979 al 1992 con la Dc. Senza voler entrare nel merito degli eventi con relativo addebito di responsabilità, ci sono dati di fatto da segnalare: durante la sua presidenza il fenomeno della violenza negli stadi non ha conosciuto una battuta d'arresto; non è riuscito a portare gli Europei di calcio in Italia; non c'è una bozza di legge sugli stadi di proprietà dei club.  Per di più gli è crollato addosso il calcioscommesse, dove la giustizia sportiva ha arrecato ulteriori danni dopo la vergogna dello scandalo. Nel nostro Paese la normale conseguenza di questi lodevoli risultati è la riconferma. La volontà dei presidenti si è tramutata in voto, un altro buon motivo per diffidare da quanto urlato davanti ai microfoni. "Non so se mi sono spiegato" .

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