Parma-Napoli 1-2, le pagelle: implacabile Cavani, fuoriclasse Hamsik, Campagnaro invalicabile. Pandev abulico, bentornato capitano!

Copertina ico calendario ico orologio17:10 fonte : Dall'inviato al "Tardini" di Parma, Luca Cirillo
Parma-Napoli 1-2, le pagelle: implacabile Cavani, fuoriclasse Hamsik, Campagnaro invalicabile. Pandev abulico, bentornato capitano!

De Sanctis: 7. Una parata che vale un gol quando mette il siero al veleno di Sansone da due passi. La doppietta arriva dopo poco sul tiro di Valdes: si distende con reattività felina. L'errore di Firenze è solo un brutto ricordo.

Campagnaro: 7,5. Interventi duri, puntuali e precisi: una roccia. Per un attimo pensa di essere Cavani e mira l'incrocio, solo un miracolo di Mirante che vola nel vero senso della parola, gli nega la gioia del gol.Semplicemente strepitoso anche nella ripresa, ma è costretto a fare gli straordinari, e così gli capita di rimediare un giallo che costa la squalifica. Il migliore della difesa.

Cannavaro: 7 La squadra ritrova il suo capitano e con lui anticipi e regie da leader indiscusso della difesa. Il salvataggio sulla linea, di testa, a De Sanctis ormai battuto vale un miracolo di San Gennaro. La rivelazione Belfodil si scioglie davanti a lui. Sfortunato nel deviare in rete un tiro dal fondo di Sansone. Prova maiuscola. Bentornato Paolo!

Britos: 6+. Di testa c'è sempre, ma nell'affronto uno contro uno soffre un po' la velocità di Biabiany: duello acceso. Si intestardisce, perde palla, recupera e stende Marchionni: diffida più ammonizione, col Catania non ci sarà.

Mesto: 5,5. Lascia alle sue spalle vuoti pericolosi che costringono Cannavaro ad allargarsi. Non ha passo e misure. Meglio nella ripresa, ma solo in sparute chiusure, in affondo non si è visto. Dal 76' Armero: 6. Una bella personalità nella prima in maglia azzurra. Scaltro, avveduto, si mette al servizio dei compagni.

Inler: 5,5. Alterna una buona circolazione ad errori di testardaggine tra tiri pretenziosi e approssimativa difesa del pallone. Quanti rischi inutili palla al piede. Dal 63' Donadel: 5,5. Da un suo pasticcio con Mesto nasce l'azione del pareggio ducale. Spiace dirlo, ma il Napoli non è al sicuro quando mancano Inler e Behrami. Di buono un contrasto vinto nei secondi finali quando bisognava difendere il risultato.

Dzemaili: 6,5. Un'intuizione geniale, perfetta, infila il pallone nel corridoio migliore dove Hamsik vola e trafigge. Meglio nella costruzione che nella contrapposizione dinamica e muscolare della contesa in mediana, non mancano errori. Un bel salvataggio su un affondo di Biabiany, nella ripresa riversa in campo la foga di chi vuole dimostrare di valere anche in un ruolo non suo.

Zuniga: 6,5. Qualche rischio in zona calda, ma l'apporto in chiave difensiva risulta prezioso. Deliziosi i duetti sincronici sull'out con Hamsik, notevole l'apporto anche sulla corsia a lui naturale quando entra Armero.

Hamsik: 7,5. Stringe gli spazi, rifinisce, segna da campione, sforna palle gol in quantità: è l'elastico cui è aggrappato il Napoli. Una prova di grande maturità, una prova da furiclasse.

Pandev: 5. Fatica a girarsi e a saltare l'uomo. Divora un bell'assit di Zuniga che lo serve dal fondo: Goran spara alto. Abulico anche nella ripresa, da salvare un paio di intuizioni, ma per uno come lui è davvero poco. Dal 67' Insigne: 7. Con lui in campo la manovra ha una marcia in più. Perde un paio di palloni, poi il tocco in profondità che manda Cavani in rete e i tifosi in delirio.

Cavani: 8. Cosa dire più di un giocatore che attacca, salva sulla linea un gol ormai incassato, batte le punizioni, carica i compagni e segna il gol della vittoria? Niente, resta solo che godersi il paesaggio.


Mazzarri: 7. Donadoni disegna un Parma molto offensivo con un centrocampo leggerino, un bel regalo per una squadra organizzata e capace di azioni fulminee. Trovato il vantaggio la squadra arretra minuto dopo minuto pur sciupando nitide occasioni per chiudere il match. Incassato il pareggio, il Napoli non si scompone, si riorganizza e continua a spingere. Difficile dire che la squadra è Cavani dipendente, ma un giocatore così chi ce l'ha? Da decifrare l'ingresso in campo di Donadel e il cambio Pandev-Insigne apparso in leggero ritardo. Conta vincere, i ragazzi hanno anche convinto. La rincorsa al massimo risultato continua!

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