Genoa-Napoli dalla A alla Z: Pandev e l'isola pedonale, l'ossessione di Mazzarri e l'Indiavolato Insigne! Cross, piacere di conoscerti!
12:50
A go nel pagliaio. Giochiamo? Cosa si può contestare a Cavani? Niente, anzi le lodi si sprecano. Eppure tre ammonizioni in dodici partite sembrano tante per un attaccante per nulla cattivo ma forse un po' troppo nervoso.Ripeto: ago nel pagliaio
B lack out. Continui, a più riprese. Ora tocca a Campagnaro, poi a Maggio e ad Aronica. Ora col Torino, ora col Dnipro. Qualcuno controlli meglio la centralina!
C ross, piacere di conoscerti. Finalmente si è rivisto un cross vincente. Che ben vengano gli inserimenti di Maggio e le ormai leggendarie finte di Zuniga, ma le traiettorie disegnate dagli apprezzabili cross di Mesto non dispiacciono mica. Viene voglia di tuffarti al '90
D eja vu Dnipro. Col Genoa stesso risultato, stessa rimonta. Purtroppo stessi errori, ma fortunatamente stesso finale.
E vitata la squalifica. Abbiamo tremato tutti su quel mezzo braccio di Cavani mentre il temuto Rizzoli ha fatto la figura dell'arbitro credibile.
F isica. La trovi un po' dappertutto, con le sue regole ed i suoi principi. Anche nel calcio se vogliamo: un corpo a meno di un metro da una porta vuota, fa gol. Purtroppo questa legge non appartiene nè alla fisica nè a Maggio.
H ollywoodiano il finale di gara. Tre gol in quindici minuti: spettacolare. In società avranno gradito.
I ndiavolato Insigne. Colpi di genio, assit e gol. Giusto andarci piano ma adesso non è il momento di aspettare. Domenica prossima lo vogliamo in campo dal primo minuto col Milan: indiavolato!
L ucido. Sempre meno appariscente ma sempre lucido. E tale devi essere per notare gli interventi puliti di Gamberini che talvolta passano inosservati; quasi non t'accorgi che dalle sue parti non si corrono particolari pericoli
M estamente. Entra in campo, cambia la partita e segna evitando particolari esultanze. Mestamente ci ha regalato una gioia.
N ella mente e negli occhi. Ancora un intervento difensivo che rimane impresso: l'anticipo di Cavani nel primo tempo su Immobile è da centrale esperto. Non smetteremo mai di sottolinearlo.
O ssesione. Così è il futuro di Mazzarri. Ogni domenica, ogni giovedì, ogni conferenza stampa. La vera ossesione è la domanda stessa.
P anchina. E' una collocazione che piace a pochi ma se la forma atletica non è dalla tua parte, meglio che qualcuno se ne faccia una ragione. Se invece cambi il volto della gara non dovresti star seduto poi tanto: meglio che qualcuno se ne faccia due di ragioni.
Q uattro sono i gol messi a segno ma ci sono volute quasi il doppo delle occasioni. Come interpretare questo dato? Si costruisce molto. Grandi capacità ma "potrebbe fare di più" come il più classico dei giudizi a scuola.
R ompicapo incessante. Quello che eccita di volta in volta i 'Lavezziani' e i 'Pandemoniati'. Ora tutti siamo d'accordo che la giostra girava meglio quando c'era l'argentino. Ci vediamo al prossimo giro!
S econdo piano, lì dove non devono finire gli errori commessi nonostante la vittoria sofferta. Troppo facile per Bertolacci e Immobile andare a segno.
T requarti macedone, proposta bulgara. Pandev ha spento i motori e procede a passo lento. La soluzione arriva da De Magistris: per aiutare Goran nella sua zona di campo, il sindaco vorrebbe fare un'altra isola pedonale. Si passeggia bene da quelle parti.
U nto dal Pallone. Media gol pazzesca per il Matador: 80 gol in 109 gare: 0,8 reti a partita.
V ersi del contesto. Si gioca col profumo di pesto, Maggio sbaglia e son desto. Si cambia quando entra Mesto, ma il pareggio va nel cesto. Ci pensa Marek col suo estro, chiude Insigne col suo destro.
Z ona Mazzarri. E' finalmente tornata inseme ai problemi che comporta ma basta una mano sul petto, un sospiro di sollievo e tutto passa

