E' esplosa la Napolimania senza confini: in Belgio c'è un tifoso davvero singolare

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio12:00 fonte : Flavio Pagano - Corriere del Mezzogiorno
E' esplosa la Napolimania senza confini: in Belgio c'è un tifoso davvero singolare

Come è noto la Juventus vanta seguaci in tutto il mondo, stregati dal fascino in bianco e nero della Vecchia Signora. Naturalmente anche il Napoli ha i suoi sostenitori sparsi qua e là per l'ecumene, ma tra le due tifoserie ci sarebbe una differenza sostanziale: quelli della Juve non avrebbero altro legame con l'Italia che la fede calcistica, mentre quelli del Napoli sarebbero «napoletani all'estero». Emigranti, in pratica, di prima, seconda o ennesima generazione, per i quali il tifo è solo uno degli elementi del classico polittico partenopeo: pizza, mandolino, cartolina del Golfo e pallone. Eppure non è così, o non lo è più. La napolimania comincia a travalicare i patrii confini, e può capitare d'incontrare un tifoso scatenato - in questo caso una tifosa - che se ne viene a Napoli per festeggiare l'ingresso trionfale del Ciuccio in Champions League. È il caso di Laureline Desmet, giovane dirigente dell'Ufficio del Turismo di Bruxelles, con nel cuore Hamsik, Cavani, e tutto l'azzurro di Napoli, compreso quello della maglia. Laureline, pelle come il latte, occhi verdi e naso all'insù (belga che più belga non si può), ci racconta una storia gustosa. Nel suo ufficio ci sono altri due sostenitori di grandi squadre italiane. Uno tifa Inter, l'altro Juve. 
E quest'anno le discussioni del lunedì erano accanitissime. «Il Milan vi scavalcherà!», gufavano i due, come il gatto e la volpe collodiani. 
«Cavani è il capocannoniere!», ribatteva Laureline. Lo juventino e l'interista proprio non la reggevano la smania di protagonismo del Ciuccio ma alla fine, se il primo ha potuto tirare un sospiro di sollievo, l'altro non ha avuto altra chance che tacere. Il giorno della Champions matematica, Laureline offre un passaggio ai due colleghi. E una volta in macchina (anche se il sole di Bruxelles non è poi così forte), canticchiando «E sarà sempre domenica» come fosse in curva A, tira giù le tendine parasole che ha appena montato ai finestrini. Due tendine azzurre, con in mezzo una N blu: «Alléz Napolì!». 

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