IL GIORNO DOPO la trentaquattresima giornata... Higuain a 'metà', il raggio d'azione di Hamsik e la fiammella di speranza ancora accesa

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Il giorno dopo la trentaquattresima giornata, il turno si apre con la Juventus che contro la Sampdoria si aggiudica il quarto scudetto consecutivo. Serviti così tutti quelli che la scorsa estate si dicevano convinti che i bianconeri avrebbero pagato dazio per l’addio di Conte. A Torino hanno sostituito l’allenatore, mica ceduto Pogba, Vidal, Tevez, e gli altri.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata, al mattino della domenica, la Roma si sbarazza del Genoa. Alle 15 la Lazio non va oltre il pari a Bergamo e i biancocelesti scivolano al terzo posto. A Verona Di Natale segna ancora e sono 206 in serie A. Non ci sono più aggettivi per l’attaccante napoletano.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata, reduce dall’inopinato poker subito ad Empoli, il Napoli è chiamato a riscattarsi contro un Milan falcidiato dalle assenze. Pronti via e per gli azzurri la possibilità di poter iniziare con un goal e un uomo di vantaggio. La gara di De Sciglio dura una manciata di secondi. Stende Hamsik splendidamente inseritosi su di una geniale imbucata di Insigne. Rigore sacrosanto. Purtroppo Higuain lo sbaglia lasciandosi ipnotizzare da Diego Lopez. Per il Pipita terzo errore su sei calciati in campionato. La metà. Decisamente troppi.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata, resta l’uomo di vantaggio. Però, quella dagli undici metri, sarà anche l’unica parata dell’estremo difensore del Milan nella prima frazione. Di contro, il Napoli rischierà tantissimo su di un colpo di testa di Bonaventura. Il palo salverà Andujar. Per gli azzurri tanta buona volontà e poco altro. Troppi i palloni giocati da D. Lopez e Jorginho. E tantissimi gli errori di appoggio dei due. Specialmente l’ex Verona non ne indovina uno. Lo spagnolo invece, appare troppo lento. Fossero tutti così i calciatori, la moviola non avrebbe senso di esistere.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata, la ripresa si apre con il Napoli deciso a passare subito. Si sistema nella metà campo avversaria anche se conclude poco. La svolta arriva quando Benitez sveste i panni da signore e decide di voler approfittare della superiorità numerica. Tira fuori un evanescente Jorginho e getta nella mischia Gabbiadini. Risulterà determinante.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata, Hamsik arretra il suo raggio d’azione e da quella zona di campo è capace di fiondarsi dentro e farsi trovare pronto al tiro come pochi sanno fare. E proprio il capitano la sblocca. Si avventa su di una corta respinta e con classe e precisione gioca di sponda con il primo palo. Tutto molto bello. E sono tredici in stagione. Record euguagliato. E meno male che pare trattasi di una delle sue peggiori stagioni.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata, la gara si mette in discesa. I rossoneri mollano. E di certo non hanno la forza per poter abbozzare una reazione. E prima Higuain su splendido velo di Gabbiadini e poi lo stesso ex Sampdoriano archiviano la pratica. Nel mezzo anche un rigore netto non concesso a Gabbiadini.  Sempre lui. E il tutto in sei minuti.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata inutile girarci intorno. Ad uno come Higuain, a cui piace uscire dai sedici metri per cucine il gioco, un compagno di reparto, giova eccome. Certo, Hamsik a centrocampo, magari sbilancia un pochino l’assetto. Ma è anche vero che i migliori piedi dovrebbero giocare sempre. Perché, alla fine, le partite si vincono con gli elementi di qualità.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata un pari avrebbe avuto il sapore di una sconfitta e spento definitivamente la fiammella di speranza di agguantare il podio.  La vittoria la tiene accesa. Fermo restando che prestazioni come quelle di Empoli non dovranno più ripetersi. Altrimenti sarà dura, se non impossibile..

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata si finisce con due esordi in serie A. Uno per parte. Luperto e Feilicioli. Un ’96 e un ’97. Auguri a loro.

Il giorno dopo la trentaquattresima giornata è la settimana della storica, dopo 26 anni, semifinale europea. Occorrerà attenzione e concentrazione. L’avversario non è irresistibile. L’unica difficoltà potrebbe essere rappresentata dal fatto di dover giocare la prima in casa. Quello di giovedì è l’appuntamento più importante della stagione. Vietato sbagliare.

Stefano Napolitano

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