Sconcerti sicuro: "Le plusvalenze sono ingiudicabili, nessuno può chiarire il valore di un giocatore. Scudetto? Milano ora guarda Napoli"

Rassegna Stampa  
Sconcerti sicuro: Le plusvalenze sono ingiudicabili, nessuno può chiarire il valore di un giocatore. Scudetto? Milano ora guarda Napoli

Ultime calcio Sconcerti commenta la lotta scudetto e il caso plusvalenze

Ultime calcio - Scrive Mario Sconcerti nel suo editoriale per Il Corriere della Sera:

Sconcerti commenta il caso plusvalenze e la lotta scudetto

"Dietro la regolarità abbastanza normale dei risultati si nascondono alcuni dettagli importanti. Il primo è il colpo d’occhio alla classifica, il Napoli è a cinque punti e deve incontrare la Roma, una delle squadre più in forma del campionato. Ha tutto per poter vincere ma ha anche l’obbligo di farlo. E riuscire a vincere lo terrebbe ancora lontano di due punti. Il secondo particolare è che se niente cambia, le carte restano nella mano dell’Inter che ha il suo punto virtuale di vantaggio. Il terzo è che la Juve con sei partite da giocare, non ha più il tempo di farsi venire dubbi, è fuori dalla corsa. A proposito di Juve (e Napoli), tutte le società e i dirigenti coinvolti nel processo per le plusvalenze sono stati assolti. Credo manchino solo le scuse, ma verranno fatte presumibilmente in privato. Le plusvalenze sono ingiudicabili, nessuno può chiarire il valore economico di un essere umano. Ha troppe distinzioni. Il principio può essere corretto, ma se lo è, viene comunque saltato per trasformarsi in numero quando viene messo a bilancio. Ma è il dettaglio che latita: le plusvalenze sotto accusa riguardavano quasi tutti giocatori di serie C (l’altra squadra della Juve, ragazzi del Napoli).

Per quella serie le valutazioni non hanno grandi variazioni. Con quelle attribuite si sarebbe comprato non un giocatore ma un’intera società. Non esistono ragazzi di serie C che valgano sei-sette-dieci milioni, sono prezzi da serie A. Erano già fragili le richieste dell’accusa, una multa di circa l’uno per cento del reato, e squalifiche di nessun conto operativo, nemmeno nel peccato originale, cioè fare mercato. Si poteva continuare a farlo. Ma l’assoluzione è una provocazione irriverente per l’importanza del calcio e dei giudici che lo rappresentano. Nel gioco reale ha mostrato qualcosa in più l’Inter, sempre in controllo e predisposta ad arrivare al tiro con buona facilità. Il Milan ha fatto in fretta il gol che gli mancava, l’ha fatto anzi l’uomo che era mancato in questi ultimi turni, Leao. Il problema resta aperto, ma era importante per un giorno dimenticare l’ostacolo. Il gol di Messias ha completato l’argomento. Tutta Milano ora si mette a guardare Napoli. Credo sia il momento decisivo. Tra adesso e il prossimo turno (Inter-Roma, Lazio-Milan) avremo una risposta forse definitiva".

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