L'editoriale di Cucci: "Ancelotti ed Allegri si somigliano parecchio, entrambi sono scuola Milan"

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L'editoriale di Cucci: Ancelotti ed Allegri si somigliano parecchio, entrambi sono scuola Milan

Vi proponiamo di seguito l'editoriale di Italo Cucchi per l'edizione odierna di QS: "Con la massima concentrazione e modestia vado

Vi proponiamo di seguito l'editoriale di Italo Cucci per l'edizione odierna di QS:

"Con la massima concentrazione e modestia vado cercando calcio come il rabdomante cerca l’acqua. Non ho la bacchetta magica e dunque devo arrangiarmi con un po’ di buon senso. Senza esagerare. Il calcio non merita sforzi intellettuali. Anche uno sciocco capisce che il turno infrasettimanale giocato su tre giorni in ore e tivù diverse è una bruttura. Si salvano, alla fine, Allegri e Ancelotti - scuola Milan -, la Juve e il Napoli. Come se niente fosse successo, da maggio a oggi. Come se niente potesse succedere; seguendo il concetto di Francesco Totti che presenta il suo audace libro al Colosseo fingendosi gladiatore dopo avere annunciato, serenissimo, ch’è inutile combattere con la Juve «che tanto vince anche l’ottavo scudetto». Eppure Ancelotti, testimone di un’altra romanità calcistica, quella dei tempi di Dino Viola, ci prova a disturbare la Signora: perché è il suo mestiere, perché è pagato per vincere, perché dati alla mano è più bravo di Allegri (non a Torino), perché Ronaldo lo ha già allenato e con lui ha anche vinto la Decima Coppa dei Campioni per il Real. Con lui, CR7, e con gli altri, perché in Italia, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania ha sempre vinto con la squadra, non con campionissimi solitari. Ancelotti e Allegri s’assomigliano: sono tecnici «liberi», non legati a schemi che tanti altri potrebbero mettere anche sul biglietto da visita. Si dice poi che Ancelotti abbia ereditato da Sarri non solo un bel Napoli (mai vincente) ma anche lo sciagurato turnover: gli è successo solo una volta, a Marassi contro la Samp, e l’ha pagata cara; e invece, come Allegri, non ha solo titolarissimi ma una quindicina di giocatori intercambiabili che stanno facendosi conoscere meglio come Rui, Ruiz e il bravo Malcuit; come Allegri, Carlo ha anche una “fissa”: tiene giù Callejon cosí come Max appena può rinuncia a Dybala. Questi due Mister possono giocare una partita come si deve, degna della Juve e del Napoli che hanno reso interessanti gli ultimi tornei. Se poi Ancelotti la spuntasse sarebbe - censori bianconeri a parte - un beneficio per il campionato".

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