Il Roma - Torna l'entusiasmo per la vittoria contro la Samp, tifosi dispiaciuti per l'addio di Hamsik
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Il Napoli è tornato a vincere dopo la tribolata settimana di Coppa Italia, che in quel di Milano, è costata l’eliminazione dalla competizione alla squadra di Carlo Ancelotti. Ma gli azzurri, contro la Sampdoria di Giampaolo, squadra ariosa, ostica, con ottime individualità ed un bel carico di idee, sono riusciti a portare a mettere in cascina altri tre punti, che incrementano il bottino in chiave secondo posto. Marek Hamsik è stato il migliore in campo, le sue pennellate alla Giotto, hanno entusiasmato tutti, non a caso il primo gol di Milik è partito da una geniale intuizione del capitano slovacco, che molto probabilmente, ha regalato le sue ultime sublimi giocate al suo amato San Paolo, che conserverà per sempre il suo mito. Lo scrittore Mario De Simone si sofferma proprio sul campione slovacco: «Marek Hamsik è un giocatore indispensabile per una squadra di calcio, lo ha dimostrato nei suoi anni al servizio del Napoli. Anche quando gioca male, perché può illuminare con un tocco. Dispiace vada via, sarà una grave perdita ». Nando De Renzi evidenzia la prestazione della squadra: «Il Napoli contro la Sampdoria ha dimostrato, ancora una volta, di essere un grande gruppo forte e compatto. I calciatori in settimana hanno subito il contraccolpo delle voci su Allan, ma Carletto in pochi giorni ha effettuato una seduta psicologica con la squadra ed ecco il risultato, l'abbraccio con insigne dice tutto e mette a tacere anche i gufi ed i sapientoni». Giuseppe Annarumma, giornalista di SpazioNapoli torna sull’addio del capitano azzurro: «Sarà complicato fare a meno di Marek Hamsik. Il 17 è stato fondamentale anche per il Napoli di Ancelotti donando equilibrio e fluidità alla fase offensiva. Privarsi di un giocatore tale a mercato terminato potrebbe risultare deleterio ai fini degli obiettivi stagionali, in particolare per il cammino in Europa League. È da condividere, però, la decisione della società di lasciare la decisione a Marek, considerando la sua storia in azzurro. Comprensibile la sua scelta. Napoli non può che ringraziarlo per tutto». Roberto Castaldo punta il dito contro i critici: «Ho sentito tante critiche in questi giorni dopo la debacle di Milano, altre sono state giuste, altre meno, ma la più assurda, oltre a chi ha messo in discussione Ancelotti, l'ho sentita da chi ha insinuato che nello spogliatoio si fosse rotto qualcosa. La miglior risposta? Quella di far battere il rigore all'ex Bologna, Simone Verdi, ha passato un periodo difficile e meritava la soddisfazione personale ». Francesco Pollasto, su di giri per il pareggio della Juventus, analizza: «Il calcio è strano, da una settimana all'altra, siamo passati da una squadra senza mordente come quella di Milano, ad una delle migliori prestazioni stagionali sfoderate, come quella contro la Sampdoria di Marco Giampaolo. Gli obiettivi si sono chiaramente ridotti, ma c'è un campionato da difendere ed una coppa europea da onorare. Inoltre voglio salutare Marek Hamsik, simbolo della rinascita calcistica di questa squadra, ma parliamoci chiaro, è stato un giocatore che non ha mai incarnato veramente lo spirito della città. E' sempre stato un leader silenzioso, che resterà per sempre nella memoria e nel cuore di tutti, grandi e bambini. Un vero esempio da seguire, tra l'altro i gol parlano per lui. Fossi stato in lui avrei aspettato a fine stagione, ma comunque andrà va ringraziato e salutato come una vera leggenda. Ciao Capitano, adesso tocca a Insigne, chissà che non sia lui quello dei trionfi che aspettiamo da troppi anni». I tifosi del Napoli sono maturi, consapevoli della forza di questo gruppo, dell'esperienza del timoniere Carlo Ancelotti, la migliore garanzia, per un futuro sempre più azzurro.
