Auriemma sul CorSport: "Comprensibile che ragazzi come Hysaj, Jorginho, Koulibaly e Allan possano perdere, senza volerlo, il contatto con la realtà quotidiana"
21:38
Raffaele Auriemma, giornalista di Mediaset Premium, scrive così sul Corriere dello Sport: "Torniamo indietro di una settimana e soffermiamoci su quel giro di campo inscenato dal Napoli dopo il successo sull’Inter. Fu esaltante, il coronamento di una lunga rincorsa, iniziata dopo la prima giornata di campionato con annessa sconfitta in casa del Sassuolo. Eppure galeotto fu quel momento di enfasi provocata dal primo posto che da qui mancava dalla stagione 1989-90: la sconfitta di Bologna nasce proprio lì. Inconsciamente qualche calciatore del Napoli aveva pensato che si trattasse di una celebrazione di fine campionato e che il senso di appagamento fosse a quel punto anche lecito. Inaccettabile ma non disdicevole. Anzi, è comprensibile che ragazzi come Hysaj, Jorginho, Koulibaly e Allan possano perdere (senza volerlo) il contatto con la realtà quotidiana fatta di lavoro, sudore, corsa ed umiltà. L’incantesimo è durato poco ed il magic moment è sparito con i 3 rintocchi del Dall’Ara, sotto la sferzata gelida dei fantasmi di un passato recente, quelli che aleggiarono insidiosi nelle prime 3 giornate di campionato sotto forma di soli 2 punti in classifica e 6 gol subiti a causa di una difesa imballata, stordita, forse poco protetta sugli esterni".

