Rischio mercato bloccato per il Napoli e costo del lavoro allargato: tutto ciò che bisogna sapere | FOCUS
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Cosa c'è da sapere sul nuovo parametro soglia dell'indicatore del costo allargato e sull'impatto che potrebbe avere in futuro sulle operazioni del Napoli
Calciomercato Napoli - “Rischio mercato bloccato per il Napoli”. Questa mattina si è letto dell’ipotesi - perché ad oggi di questo si tratta - di un possibile congelamento di eventuali acquisti da parte del Napoli per lo sforamento dell’indicatore del costo del lavoro allargato. Per fare chiarezza, evitando inutili allarmismi, partiamo innanzitutto dai fatti.
L’indicatore del costo del lavoro - in base alle norme federali vigenti - non deve sforare lo 0,8. Dalla sessione estiva di calciomercato 2026/27, tale parametro sarà ridotto a 0,7. Andiamo a conoscere cosa è il l’indice del costo del lavoro allargato e soprattutto cosa rischierebbe eventualmente il Napoli nel caso in cui lo sforasse.

Cosa è l’indicatore costo del lavoro allargato
Il costo del lavoro allargato ha sostituito il famoso indice di liquidità. Come evidenziato in precedenza, per questa stagione deve essere dello 0,8. Dalla prossima si ridurrà a 0,7. Ma di cosa si tratta? Tale indice è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro e viene calcolato attraverso il rapporto tra il costo del lavoro allargato e i ricavi.
- Il costo del lavoro allargato include: i costi per il personale, compresi gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori.
- I ricavi comprendono quelli delle vendite e delle prestazioni, i proventi da sponsorizzazioni e pubblicitari, i proventi commerciali e le royalties, quelli derivanti dalla cessione dei diritti televisivi e le plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative minusvalenze.
Il non rispetto di questo parametro soglia porta al blocco delle operazioni di mercato come accaduto quest’anno alla Lazio. Il provvedimento di blocco può essere revocato, su istanza dello stesso club, quando la carenza finanziaria contestata viene ripianata mediante le seguenti modalità:
- versamenti in conto futuro aumento di capitale;
- aumento di capitale integralmente sottoscritto e versato e da effettuarsi esclusivamente in denaro; versamenti in conto copertura perdite;
- finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci.
Costo del lavoro allargato: la situazione del Napoli
Il Napoli non rischia alcun blocco di mercato per il prossimo mese di gennaio? Da Castel Volturno trapela serenità in tal senso, la documentazione agli organi di controllo verrà inviata entro l'1 dicembre. Se anche il suddetto parametro dovesse essere sforato, il club - va precisato - non è che non potrebbe fare operazioni di mercato in entrata come accaduto ad esempio alla Lazio: sono due casi totalmente diversi.
Il Napoli potrebbe comunque fare mercato puntando su calciatori a saldo a zero, su italiani under 23 (che non concorrono a fare ammortamento) oppure De Laurentiis metterà liquidità per colmare il gap consentendo il ripristino del parametro previsto. Il paradosso è duplice: il Napoli si trova penalizzato perché, rispetto ad altri club, ha un piano ammortamento a quote decrescenti (ammortizza di più nei primi anni) gli altri invece a quote costanti. Con la nuova norma varata è evidente che il club azzurro - seppur virtuoso - venga penalizzato rispetto a chi invece ha bilanci in profondo rosso ma comunque non il mercato bloccato. Vedremo come andrà realmente a finire. Il Napoli resta fiducioso.
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