Inter, Chivu: "Ecco dove abbiamo vinto lo Scudetto. Derby persi? Non rosico. Per la Champions ci mancano i soldi..."
21:45
Cristian Chivu parla ai microfoni di Ivan Zazzaroni commentando la stagione dell'Inter
Notizie Calcio - Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Ivan Zazzaroni commentando quanto accaduto in questa stagione con la sua squadra e la vittoria di Scudetto e Coppa Italia. Ecco le sue parole riportate da SportMediaset: :
Dopo Como la partita svolta in chiave scudetto: "Tutti attendevano che tra Romo e Como perdessimo qualche punto e invece facendone sei ha tolto motivazioni ad altri. Dopo Como avevo detto ai ragazzi: questa è la vittoria scudetto".
"Se ho rosicato per i derby persi? Zero. Li vivo come partite di calcio che ho perso, la cosa più importante è reagire e pensare a cosa fare nella prossima partita. Non ti puoi permettere di rosicare per un match perso, non hai tempo. Io so che la squadra e i tifosi erano arrabbiati dopo il Milan, lo ero anche io, ma non vado a sottolinearlo troppo, non voglio fare il figo: si deve voltare pagina. Faccio così anche quando si vince".
Tornare in finale di Champions? "Servono i soldi. Da soli non ti danno la garanzia di arrivarci, ma aiutano. Se mi dessero 200 milioni chi prenderei? Giocatori forti in giro ci sono, bisogna essere bravi a prenderli. Noi abbiamo dirigenti bravi in questo senso, ci manca altro... (sorride, ndr)". Poi ancora sul mercato: "Volevo Lookman e Kone? Pianificazione e la strategia di mercato va fatta in base a quali giocatori pensi siano funzionali al gruppo e all'idea di calcio che vuoi trasmettere. La bravura sta nell'adattarsi e capire cosa fare quando quelli che hai chiesto non arrivano. Se chiederò qualcosa? Io adesso parlo di quello che ho, non di quello che potrà essere. Adesso chiedo a Pio e Bonny di fare più di 10 gol, chiedo a Diouf di fare un sacrifico".
"Se parlo alla squadra prima della partita? La riunione gara può durare 2,5 o 15 minuti. Dipende dalla mia sensibilità, quanto vedo la squadra stanca mentalmente. Quello che dico nell'intervallo invece dipende dal mio stato d'animo: posso essere calmo, incazzato, voglio mandare un messaggio... Per esempio qualche tv negli spogliatoi è volata e le cose andavano bene, perché si vinceva. Sta sempre a capire di non commettere gli stessi errori. Post gara ho parlato solo dopo la sconfitta con la Juve e mi è bastato..."

