17-04-2026
18:00
Ultime notizie calcio Napoli - Napoli-Lazio è anche la sfida tra Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito. Le loro esternazioni, gli scazzi, i siparietti nelle varie assemblee di Lega in questi anni sono diventati iconici. In origine erano nemici poi, con il tempo, quel rapporto teso è diventato amicale tanto che Lotito, in più di qualche intervista, ha sempre sottolineato l'espressione "Il mio amico Aurelio". Claudio e Aurelio adesso si stimano, almeno così si racconta, ma non sono mancati momenti di altissima tensione così come le battaglie per migliorare la Serie A l'uno accanto all'altro.
A far litigare spesso De Laurentiis e Lotito in questi anni sono stati i diritti televisivi. Nel 2011 - come riporta questo articolo tratto dalla Gazzetta dello Sport - i due presidenti vennero praticamente alle mani: "Ieri prima dell’assemblea di Lega sono arrivate le scuse e le strette di mano. Ma l’altra sera in quella che doveva essere una cena del consiglio di Lega organizzata nel clima ideale per trovare un accordo sui diritti tv si è passati dai bacini (di utenza) ai pugni. Qualcosa è scappato al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: un pugno, uno spintone, una-due paroline. Qualcosa si è beccato (sul naso, un po’ sulla spalla e un po’ sul viso) il presidente della Lazio Claudio Lotito che dopo ha risposto con una-due paroline e si è alzato per reagire, ma è stato bloccato dal vice presidente vicario del Milan Adriano Galliani poi "arrestato" dal ben piazzato amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco. Alla fine il presidente della Lega A Maurizio Beretta, che è anche amico al di là del calcio dei due imprenditori, ha dato il break definitivo. E il clima si è un po’ rasserenato".
C'è poi un altro episodio, del novembre 2022, che vide protagonisti sempre Lotito e De Laurentiis in Lega come racconta un articolo del Corriere dello Sport: "Nonostante fosse stato fissato per le 14.15, alle 15 passate ancora i lavori non erano cominciati. I dirigenti dei vari club, infatti, erano impegnati a parlare tra di loro in vari gruppetti. A quel punto, De Laurentiis è sbottato. «È passata un’ora e ancora l’Assemblea non è iniziata: non è possibile. Qui si perde solo tempo». Lotito, che transitava da un gruppetto all’altro, ha cercato di tamponare la situazione: «Aurelio cosa c’è? Ora sistemiamo tutto…». La rabbia del patron partenopeo, però, non si attenuata, anzi si è indirizzata proprio contro il “collega” della Lazio: spesso e volentieri alleato, ma stavolta accusato per i suoi modi di fare “politica” dentro via Rosellini, quasi da padre-padrone. Nel mirino è finito pure Casini, colpevole, a detta di De Laurentiis, di seguire troppo lo stesso Lotito. «Ero al telefono con Abodi per parlare di adempimenti fiscali. Per questo ho tardato», ha spiegato poi il presidente della serie A. Dopo che il numero uno del Napoli ha lasciato gli uffici della Lega, altri 5 club, Juventus, Inter, Milan, Roma e Monza, hanno deciso di fare lo stesso".
?Sempre sulla questione diritti televisivi, nel 2023, De Laurentiis non le mandò a dire a Lotito: "Il concetto è che pensare di poter fare ad arte per Lotito un’aggiudicazione dei diritti tv a cinque anni che a lui servono per stare in equilibrio di bilancio è una follia. Quando oggi tutto cambia di mese in mese". Alle tensioni vanno però anche ricordate alcuni siparietti divertenti come la frase pronunciata da De Laurentiis, in occasione della finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina, dove disse con fierezza: "Io e Lotito casino garantito!".
Andando a guardare il passato dei due presidenti viene fuori la loro battaglia contro il Frosinone. Entrambi non spesero belle pariole sulla promozione in Serie A dei ciociari in quanto non portava benefici dal punto di vista economico all'intero sistema calcio in Serie A poiché le gare del club del presidente Stirpe, che si adirò non poco in quella circostanza, praticamente non le avrebbe viste nessuno.
Queste le parole pronunciate da De Laurentiis nel 2019 al New York Times: "Che ci fa il Frosinone in Serie A? Non attira spettatori, né interessi, né emittenti nel campionato. Arriva in A, non cerca di competere e torna indietro. Se non possono competere, se finiscono ultimi, dovrebbero pagare una multa e non dovrebbero ricevere denaro".
La santa alleanza Lotito-De Laurentiis è nata però negli ultimi anni. Iconica la scena del numero uno della Lazio che abbraccia De Laurentiis e l'AD azzurro Chiavelli dopo la modifica dello statuto FIGC. C'è poi anche il discorso multiproprietà che ha fatto da filo conduttore ai due presidenti. Lotito prese la Salernitana, ma dovette venderla quando i granata arrivarono in Serie A mentre De Laurentiis ha ancora oggi il Bari. Insomma, in questi anni, da un lato e dall'altro nessuno si è annoiato. De Laurentiis-Lotito, spettacolo garantito.
17/04/26, 09:30
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