"In conferenza ce l'ho tutte le presenze". Come Allegri potrebbe cambiare la comunicazione del Napoli
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Massimiliano Allegri ha sempre avuto un rapporto molto particolare con i giornalisti. La comunicazione del Napoli potrebbe cambiare rispetto all'ultima annata di Conte
Ultime notizie calcio Napoli - Non c’è dubbio che l’arrivo di Massimiliano Allegri avrà un impatto anche sulla comunicazione con i giornalisti. Nell’ultimo anno, non sono mancate le tensioni così l’assenza - praticamente per quasi tutta la stagione - delle conferenze stampa che precedono una gara di campionato.
Una condizione che a lungo andare - senza voler entrare nel merito - ha sicuramente inasprito i rapporti tra tutte le parti in causa. Dicevamo come con Allegri - almeno si spera - la situazione potrebbe cambiare sotto questo punto di vista.

Il nuovo allenatore del Napoli ha sempre costruito un rapporto diretto, schietto e spesso anche ironico (molte sue battute sono diventate dei veri e propri meme) con tutti i giornalisti. Non gli piace il silenzio. Preferisce sempre parlare con chi ha il diritto-dovere di raccontare le notizie e di porre domande. Rispetto a Conte, sicuramente Allegri ha una comunicazione diversa. Non ama molto polemizzare con la società o parlare di acquisti giusti o sbagliati. Crede che un buon allenatore sia quello che porta soluzioni e non problemi. Non ha mai sparato sui suoi ragazzi davanti ai media nella sua carriera da allenatore. La frase “Anzitutto bisogna fare i complimenti ai ragazzi” è uno scudo non banale che Max utilizza per proteggere tutti.
Proprio nel rapporto con i media, Allegri utilizza la modalità che lui ama definire “meta”. Nel senso che si pone in modo razionale - con dati alla mano - su tutte le questioni da analizzare o sulle domande che gli vengono poste dai giornalisti. La fase “in” - quella emozionale ed anche dell’incazzatura - la lascia nei primi due minuti in cui rientra - rigorosamente per primo - nello spogliatoio al triplice fischio finale.
In chiusura, c’è poi una frase, una battuta iconica che proprio Allegri ha sdoganato qualche anno fa proprio in conferenza stampa alla Juve quando gli fu chiesto - era in lotta con il Napoli di Sarri per lo scudetto - del perché gli azzurri non facessero conferenza o restassero in silenzio. La frase, puramente auto ironica - di Max fu: “A scuola non c’avevo presenze, ma in conferenza ce l’ho tutte”. Ecco, sarebbe già un passo farle tutte a partire da luglio in poi. Il silenzio ha creato già fin troppi malintesi e chiacchiericci in questa piazza.
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