Murales Maradona, blitz della Polizia di Napoli: maxi-sequestro e zona interdetta per protesta | VIDEO

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Murales Maradona, blitz della Polizia di Napoli: maxi-sequestro e zona interdetta per protesta | VIDEO

Blitz della polizia municipale di Napoli: maxi sequestro e sigilli al Murales Maradona, la notizia

Clamorosa ulim'ora riportata dall'ANSA: la Polizia Municipale di Napoli ha sequestrato tutto il materiale presente nella zona dove si trova il murale di Maradona, ai Quartieri Spagnoli, meta ogni anno di migliaia di visitatori. L'accesso all'area è stata interdetta per protesta:

"Sono stati sequestrati magliette e gadget mentre è stata coperta la cappella dove si trovano i vari cimeli e le statue dedicate all'ex campione del Napoli. A rimanere scoperto solo il grande murales che raffigura Maradona e un'altra statua alta 6 metri, donata recentemente da un artista argentino. Sul posto molti turisti si chiedono cosa stia succedendo".

Insomma, in via Emanuele de Deo n°60, al momento, non è più possibile accedere liberamente: i turisti che giungono carichi di attesa e curiosità devono fare i conti con una brutta sorpresa, ovvero il passaggio bloccato per protesta. Coperta la cappella dove si trovano i cimeli e le effigi dell'ex fuoriclasse del Napoli. A rimanere scoperto è il solo murales, anche se non è possibile - almeno per il momento - avvicinarvisi. Via social è arrivata infatti la risposta dei gestori di Largo Maradona, con l'account Instagram "Murales Maradona":

«Largo Maradona non è stato né chiuso né coperto dalla Municipale o da controlli delle autorità. La decisione di sospendere momentaneamente con la chiusura del cancello e di coprire i monumenti è stata una nostra scelta, dettata da senso di responsabilità e rispetto delle regole».

«Purtroppo, le istituzioni non ci hanno ancora dato la possibilità di ottenere un permesso che ci consenta di operare regolarmente tutto il giorno, in quello che è diventato il luogo più iconico e visitato di Napoli. Noi siamo i primi a rispettare le leggi e a lavorare in regola: paghiamo le tasse, siamo iscritti a INPS e Camera di Commercio, la merce è tutta fatturata e i nostri dipendenti sono assunti regolarmente».

«L'unico problema è che abbiamo una licenza itinerante, e quindi non possiamo restare fermi, perché è l'unica licenza che ci è stata possibile ottenere. Proprio per questo, chiediamo ad alta voce alle istituzioni di aiutarci, di trovare una soluzione concreta che ci permetta di continuare a lavorare nel rispetto della legge e per il bene di un quartiere intero. Perché se chiudiamo noi, non si ferma solo la nostra famiglia, ma si spegne un intero quartiere. E stavolta, Largo Maradona non lo riapriremo più - per scelta nostra».

Sequestro al Murales Maradona
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