Inchiesta arbitri, Rocchi ai pm: "Nessuna combine per favorire l’Inter e nessuna pressione sul Var"
19:30
Gianluca Rocchi è comparso davanti ai magistrati della Procura di Milano per rispondere alle contestazioni mosse nell'ambito dell'inchiesta sul sistema arbitrale coordinata dal pm Maurizio Ascione, affiancato dall'aggiunto Paolo Ielo. L'ex designatore arbitrale, dopo aver inizialmente scelto di non presentarsi all'interrogatorio e di avvalersi della facoltà di non rispondere, ha deciso di fornire la propria versione dei fatti, respingendo ogni addebito.
Inchiesta arbitri, Rocchi ai pm
Assistito dagli avvocati Antonio Bana e Antonio D'Avirro, Gianluca Rocchi ha negato qualsiasi coinvolgimento nelle presunte irregolarità contestate dagli inquirenti. "Nessuna combine a favore dell'Inter e nessuna pressione sul Var", è stata la posizione ribadita durante l'interrogatorio.
L'inchiesta arbitri riguarda presunte anomalie nelle designazioni di alcune gare del 2025. Secondo l'accusa, Rocchi avrebbe favorito l'impiego di Andrea Colombo in una trasferta dell'Inter e, al contrario, limitato le designazioni di Daniele Doveri, ritenuto poco gradito al club nerazzurro. Tra gli episodi esaminati figura anche il rigore non concesso all'Udinese nella sfida contro il Parma, con l'ipotesi di pressioni esercitate sulla sala Var attraverso le ormai note "bussate", circostanza che l'ex designatore ha respinto.
Negli ultimi giorni sono stati ascoltati come testimoni anche gli ex presidenti dell'Associazione Italiana Arbitri, Antonio Zappi e Alfredo Trentalange, nell'ambito degli ultimi approfondimenti investigativi.
L'indagine si avvia ora verso la conclusione. Prima del trasferimento del pm Ascione alla Procura Europea, previsto per il 15 luglio, gli inquirenti dovranno decidere se chiedere il rinvio a giudizio, disporre l'archiviazione oppure trasmettere gli atti alla giustizia sportiva. Intanto, nelle stesse ore, è stata ufficializzata la nomina di Daniele Orsato come nuovo designatore arbitrale di Serie A e Serie B.
