18-02-2015
13:20
Una mega trasferta lì, alle soglie del Mar Nero. Paesaggi suggestivi, belli quanto distanti. Non sarà una passeggiata per il Napoli raggiungere Trebisonda, nella parte nord orientale della Turchia. Ma una volta arrivati lì ci sarà un familiare campo di calcio, uguale ad ogni altro, ad aspettare gli azzurri per la prima contesa europea del 2015.
UN ANNO FA - Lo scorso anno i 16esimi partirono da Swansea, quest’anno si vola in Turchia. Due tra i volti del Napoli, scivolati man mano fuori dal gotha dei protagonisti. Uno è Faouzi Ghoulam, arrivato in azzurro poco più di un anno fa e subito inserito negli schemi di Benitez. Oggi come allora c’era Zuniga infortunato, ma qualcosa ora è cambiato. Per l’algerino è stato un anno vissuto intensamente e di corsa. Suo il posto da titolare, praticamente sempre. Tanta gamba e una fase difensiva più complicata di quella offensiva. Una classica “ala” vecchio stampo, che il Napoli ha deciso di affiancare a un terzino più di contenimento come Strinic. Il pretesto della Coppa d’Africa è stata l’occasione per l’ingaggio del croato e il suo utilizzo in più partite, con buoni risultati. Il tanto ricercato equilibrio di Benitez ha trovato con Strinic un nuovo ed efficace interprete. Considerando che l’ex Dnipro non fa mancare l’apporto in avanti, il posto da titolare di Ghoulam è finito in discussione. L’Europa League, però, è la grande occasione. Strinic non può giocarla e l’algerino non ha concorrenti. A Trebisonda sarà titolare con l’obiettivo di convincere Benitez di utilizzarlo come ai bei tempi, anche in campionato.
MERTENS SOTTO ESAME - E con lui l’altro speranzoso è Dries Mertens. Un gol all’Udinese nell’ultima partita al San Paolo (il secondo in campionato dopo quello al Parma su rigore) e poi la squalifica. Niente Palermo e una voglia di riscatto rimasta lì, pronta ad esplodere. Anche lui un anno fa giocava di più, ma anche meglio. A dire la verità il rendimento dell’attaccante in Europa League è stato in linea con quella dello passata stagione. Non così bene in campionato, soprattutto dopo che l’infortunio di Insigne sembrava potesse spianargli la strada verso un futuro da titolare inamovibile. LA
CONCORRENZA - Invece l’esplosione di De Guzman (altro uomo-equilibrio privilegiato da Benitez) e l’arrivo di Gabbiadini lo hanno messo più in discussione di prima. Considerando che non ha giocato a Palermo per la decisione del giudice sportivo, è molto probabile che in Turchia tocchi a lui. Hamsik, pur essendo stato convocato, non è al meglio. Spazio a Mertens, allora, con occhi attenti sull’affidabilità di un attaccante che fino ad ora si è visto a sprazzi. Voglia di fiducia e voglia di riscatto, ma anche di quel posto in squadra che è sempre più difficile ottenere.
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