Il Messaggero Veneto - Napoli re del 2015, ma l'Udinese adesso è difficile da battere
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Lo scorso 14 dicembre l’Udinese fu sconfitta in casa dal Verona, nello stesso giorno il Napoli cadeva rumorosamente sul campo del Milan. Ebbene da allora friulani e partenopei hanno collezionato assieme in sedici partite appena due sconfitte: i ragazzi di Stramaccioni si sono dovuti arrendere alla Roma complice un gol fantasma che ancora oggi nessuno è in grado di giudicare con precisione, quelli di Benitez si sono inchinati alla Juve in una gara, anche quella caratterizzata dalle polemiche arbitrali per un gol in millimetrico fuorigioco convalidato a favore della formazione di Allegri. Questo per dire che domani pomeriggio al San Paolo si affronteranno due tra le squadre più in palla del campionato.
L’Udinese. Non vince molto, ma perde poco. Nel 2015 i friulani sono rimasti a secco solo con la Roma. Poi sono arrivati i pareggi con Sassuolo (1-1) e Cagliari (2-2), l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano proprio del Napoli ma solo ai calci di rigore (2-2 il punteggio alla fine dei supplementari), il preziosissimo successo di Empoli e il pareggio con la capolista Juve che aveva tanto il profumo di un successo.
Tutto questo in un periodo di estrema emergenza durante la quale Stramaccioni si è trovato a dover fare a meno anche di otto giocatori. Significa che il tecnico è riuscito a dare un’anima alla sua squadra, che non ci si accontenta ma c’è, anzi, voglia di migliorarsi e di stupire. Oggi l’Udinese è davvero un gruppo: Di Natale rimane la stella più lucente, ma nell’ultimo mese in tutte le partite è emerso lo spirito di gruppo, quella sorta di mutuo soccorso creatosi in campo. Proprio per questo spirito l’Udinese avrebbe meritato qualche punto in più: le mancano quello con la Roma e i due con il Cagliari. Il difetto emerso è quello di non saper chiudere le partite. L’uomo più in forma è Allan, ma a Napoli ci sarà bisogno del miglior Thereau, il finalizzatore.
Il Napoli. La squadra di Benietz ha cambiato marcia quando si è sbloccato Higuain. L’attaccante argentino ha segnato cinque gol nelle ultime cinque partite di campionato, ha realizzato una doppietta nella finale di Supercoppa con la Juve, ha messo a segno il rigore decisivo in Coppa Italia con l’Udinese e ha eliminato il Napoli nei quarti con una rete nei minuti di recupero. Numeri eloquenti che testimoniano quanto il centravanti argentino sia l’ago della bilancia per la squadra di Benitez.
Nonostante lo scontro diretto perso con la Juve, i partenopei sono la squadra che nel 2015 ha conquistato più punti: 12 contro gli 11 della squadra di Allegri. La Roma, tanto per rendere l’idea, ne ha fatti 7 e questo ha permesso ai partenopei di accorciare a quattro lunghezze il distacco dal secondo posto attualmente occupato dai giallorossi.
Ecco, proprio perchè il Napoli sente di poter operare l’aggancio la partita del San Paolo per i friulani si presenta particolarmente tosta. La versione bianconera dell’ultimo mese, però, fa pensare che niente è scontato. Oggi battere l’Udinese è diventato difficile.

