Dall’arrivo di Conte il Napoli ha ottenuto 27 vittorie con uno scarto minimo, altro che esplositività sotto porta

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Dall’arrivo di Conte il Napoli ha ottenuto 27 vittorie con uno scarto minimo, altro che esplositività sotto porta

Vittorie Napoli con Conte: la statistica a sorpresa

Il Corriere dello Sport analizza l’andamento offensivo del SSC Napoli nella stagione in corso, evidenziando luci e ombre di una squadra capace di mandare a segno molti giocatori diversi, ma che allo stesso tempo fatica a mantenere una produzione realizzativa elevata e costante. Un dato significativo è quello dei diciannove marcatori differenti: un numero alto che testimonia una buona distribuzione delle responsabilità offensive, ma che nasconde anche una criticità, ovvero la mancanza di continuità realizzativa da parte di molti elementi della rosa.

Il Napoli segna meno di altri

Nonostante questa varietà di marcatori, il Napoli si trova soltanto al quarto posto nella classifica dei gol segnati in Serie A, con 48 reti complessive, dietro Inter, Como e Juventus. Questo risultato è stato fortemente influenzato da una serie di infortuni e assenze che hanno colpito giocatori chiave nei momenti migliori della loro stagione. In particolare, vengono citati quattro casi emblematici: Kevin De Bruyne, Frank Anguissa, David Neres e Vergara. Tutti questi calciatori stavano attraversando un buon momento di forma quando sono stati costretti a fermarsi, interrompendo così una possibile crescita ulteriore del bottino di gol della squadra.

Queste assenze rappresentano un rimpianto significativo per il Napoli, che ha visto sfumare diverse opportunità offensive proprio quando la squadra sembrava in grado di fare un salto di qualità. Tuttavia, il testo sottolinea anche come questi rimpianti possano trasformarsi in una motivazione per il futuro, con l’obiettivo di aumentare la produzione offensiva nella prossima stagione e coinvolgere un numero ancora maggiore di giocatori nella fase realizzativa.

Solo due giocatori del Napoli in doppia cifra

Al momento, infatti, solo due giocatori della squadra guidata da Antonio Conte hanno raggiunto la doppia cifra di gol: Rasmus Højlund e Scott McTominay. Højlund è il miglior marcatore con 14 reti complessive, avvicinandosi al suo record personale stagionale, mentre McTominay segue con 12 gol, a una sola rete dal suo miglior risultato dell’anno precedente. In Serie A, però, solo Højlund ha raggiunto la doppia cifra, con 10 gol, mentre McTominay è fermo a 8 in campionato, anche se può contare su quattro reti segnate in Champions League.

Dietro di loro, il contributo offensivo degli altri giocatori appare più limitato. De Bruyne e Anguissa hanno segnato 4 gol ciascuno, Neres e Spinazzola 3, mentre Politano, Beukema e Alisson si fermano a 2. Numerosi altri giocatori hanno realizzato una sola rete, tra cui Elmas, Di Lorenzo, Lucca, Lang, Vergara, Gutierrez, Rrahmani, Gilmour, Lobotka e Lukaku. Infine, alcuni elementi della rosa non sono ancora riusciti a trovare la via del gol, come Olivera, Juan Jesus, Buongiorno, Mazzocchi e Giovane.

Con sei partite ancora da giocare, il Napoli ha l’opportunità di migliorare sia i dati individuali sia quelli collettivi. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere almeno quota 59 gol, ovvero il totale realizzato nella stagione precedente. Per farlo, serviranno undici reti nelle ultime giornate, con una media di quasi due gol a partita, un traguardo impegnativo ma non impossibile.

Il Napoli vince di corto muso

Il quotidiano evidenzia anche una particolarità dello stile di gioco del Napoli: la squadra non segna poco, ma “il giusto”. Questo si riflette nella tendenza a vincere partite di misura. Dall’arrivo di Conte, infatti, il Napoli ha ottenuto ben 27 vittorie con uno scarto minimo, più di qualsiasi altra squadra in Serie A. L’ultima vittoria con un margine più ampio risale al 4 gennaio, contro la Lazio, quando il Napoli si impose per 2-0. Questo dato suggerisce una squadra solida e pragmatica, ma forse meno esplosiva dal punto di vista offensivo.

Le difficoltà realizzative sono ancora una volta collegate alle assenze. Conte raramente ha potuto contare su una rosa al completo e su un attacco in piena forma. Questo ha amplificato i rimpianti, soprattutto considerando le prestazioni di alcuni giocatori prima degli infortuni. Neres, ad esempio, aveva segnato sei gol in meno di due mesi tra novembre e dicembre, risultando decisivo anche nella finale di Supercoppa contro il Bologna, vinta grazie a una sua doppietta. Anche Anguissa stava vivendo un periodo molto positivo, con quattro gol e diversi riconoscimenti come MVP prima dello stop di novembre.

Un’analisi interessante riguarda anche l’efficacia sotto porta rispetto agli expected goals (xG). Neres e Spinazzola risultano particolarmente cinici, con tre gol ciascuno nonostante valori di xG molto bassi (1.5 e 1.1). Anche Alisson si distingue per efficienza, con due gol a fronte di appena 0.8 xG. Al contrario, Elmas appare tra i meno precisi, avendo segnato un solo gol rispetto a un xG di 2.8.

In sintesi, il Napoli mostra una buona varietà di marcatori e una certa solidità nei risultati, ma paga le numerose assenze e la mancanza di continuità realizzativa di molti giocatori. La squadra ha ancora margini di miglioramento, soprattutto se riuscirà a recuperare i suoi uomini chiave e a distribuire meglio il peso offensivo, affiancando più efficacemente i suoi principali bomber.

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