14-01-2026
20:28
Ultime notizie Napoli - Termina il match della sedicesima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato il Parma. Le pagelle Napoli-Parma su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 6 - Il sinistro di Ondrejka è telefonato, esce con i pugni alti e di piede serve Hojlund quando Rinaldi ed un difensore si scontrano in area.
Di Lorenzo 6 - Torna braccetto e supporta Politano, ci prova di sinistro poi libera l’area al 36’. Prezioso quando arriva al cross, respinge tiri e colleziona azioni difensive. Si propone spesso nel corridoio mezzo destro, non sempre servito.
Rrahmani 6 - Per mezz’ora lascia che sia Buongiorno a slanciarsi in avanti, prende in consegna Cutrone e lo atrofizza. Un lampo nel finale con una corsa in verticale ed un tiro deviato.
Buongiorno 6 - Buona palla al 20’, accompagna la manovra salendo sulla trequarti e di testa sale a battere in porta: purtroppo Rinaldi è pronto.
Mazzocchi 6 - Se Politano va sulla fascia, lui taglia per vie centrali come accade da tempo. Se resta più centrale, attacca in verticale ed è di poco in offside di spalla (perchè con la spalla si può segnare, fosse stato il braccio parleremmo del nulla) quando arriva l’1-0. Sempre nel vivo della catena di destra. (Dal 58’ Elmas 6 - Dentro per non avere una posizione precisa, lì dove poter far male. Dev’essere rapido, come nel tocco per il destro di McTominay o per Rrahmani)
Lobotka 6 - Quel destro che verticalizza e manda i compagni in porta, ma clonatelo. Cerca la giocata ma è tosta con tante maglie avversarie davanti, difensivamente si fa trovare quando deve tra pressioni e recuperi palla. Ci prova pure lui al tiro
McTominay 6 - Attacca la profondità immediatamente, ne esce un corner. Poi attacca la porta, ed arriva il gol poi annullato. Salta a vuoto al 27’ ma in mezzo al campo si fa sentire, al 47’ un tocco di prima per Lang che meritava più fortuna e in avvio di ripresa chiede un fallo di mano su un altro inserimento. Va a fiammate, quando il Parma concede uno spazio arriva al tiro. Pur di segnare c’è un tentativo in sforbiciata.
Olivera 5,5 - Scivola al momento della sterzata al 25’, una delle poche occasioni in cui lo si chiama in causa perchè non riesce a dare ampiezza e pericolosità come Spinazzola. Sbaglia poco ma perde l’attimo in avvio di ripresa quando arriva in area di rigore. Difensivamente soffre zero. (Dal 58’ Spinazzola 6 - Dribbla secco al 64’ allungandosi la palla, ma il cross è impreciso. Fa ammonire Britschgi e corre un po’ di più. Anche nel finale)
Politano 5,5 - L’azione si sviluppa molto di più dal suo lato, pur completando pochi passaggi, tra cross (solo 3 su 13 completati) ed inserimenti ci sono anche dei frangenti in cui deve cercare l’impresa personale sbattendo sul muro. Con il ritorno di Neres arretra, mica diminuisce la sua presenza. (Dal 79’ Vergara 6 - Un paio di cross pericolosi li mette dentro)
Lang 6 - Preciso il cross su cui si avventa Buongiorno al 27’, duello rusticano con Britschgi: qualche volta deve inventarsi da solo la giocata, pur non superando l’uomo. Si coordina bene di sinistro e solo Cutrone gli si oppone. (Dal 58’ Neres 5 - Recupera il suo posto dopo due partite e mezzo, un tunnel per infiammare il Maradona poi anche lui ha un fossato difficile da attraversare). (Dal 90’ Lucca SV)
Hojlund 5 - Prova a dare un appoggio ma il Parma lo asfissia riempiendo di uomini la sua zona, ne esce solo al 33’ con un sinistro potente e con un colpo di testa sul fondo. Troilo gli si azzecca addosso, ha l’occasione per sbloccare il risultato ma gigioneggia e Keita lo recupera. Negli ultimi 25 minuti si isola andando a dettare il passaggio profondo e liberando lo spazio centrale, ma nemmeno così va bene.
Stellini (Conte squalificato) 5 - C’è necessariamente da cambiare uomini giocando tre giorni, e ce ne sono quattro diversi dopo San Siro: ci vuole pazienza per aggirare e trovare spazi contro un Parma che nei primi 30 minuti non esce mai dalla sua metà campo, e che blocca i suggerimenti per Hojlund in modo sistematico portando gli azzurri a rifugiarsi in cross che non arrivano a destinazione. Tre cambi per movimentare e spezzare la barriera parmense, ma anche per aumentare la precisione perchè tanti passaggi non sono precisi. Il Parma è come il castello medievale, con il fossato ed i coccodrilli: palla da un lato all’altro fin quando c’è la rapidità giusta per attraversarlo, ma non la precisione. Per intenderci, le posizioni medie del Napoli sono tutte nella metà campo avversaria, ma i giocatori si schiantano contro il muro di Cuesta. Il forcing è inutile se non c’è la velocità giusta per le giocate. Un Napoli confuso e nevrotico che chiude con 45 palloni toccati nell'area avversaria, contro i quattro del Parma.
03/04/26, 14:05
Redazione
03/04/26, 14:27
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