Sosa risponde a De Laurentiis: "Ultras Napoli meravigliosi! Io vado in curva con mio figlio, mi diverto di più"
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Risposta del Pampa Sosa al presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, sul tema Ultras
"Perchè io sono contro gli ultras? Perchè in Inghilterra Taylor nel 1992 ha messo fuorigioco gli hooligans? Perchè il calcio dev’essere passione, partecipazione, altamente educativo per i bambini, e tu non puoi avere gli hooligans che hanno il concetto ACAB, ovvero tutti i poliziotti sono bastardi. Non puoi avere ultras di matrice mafiosa, ndranghetista o camorrista. Chiaro il ragionamento? Ma fin quando i nostri questori, prefetti e ministri dell’interno non prenderanno in mano la situazione…avete visto cosa è successo all’Inter un anno e mezzo fa, no? Questo è un grosso problema".
Queste le parole del patron azzurro, Aurelio De Laurentiis, pressola sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli a Roma, durante la cerimonia di consegna del Premio Sportivo alla Carriera del patron azzurro.
De Laurentiis contro gli Ultras, la risposta del Pampa Sosa
"Quando De Laurentiis fa riferimento agli Hooligans come metro di paragone, deve anche ricordare che il loro divieto in Inghilterra non dipendeva dai club: sono le istituzioni che li hanno bloccati, mica Liverpool o Arsenal lo hanno fatto da un giorno all'altro... È una questione culturale. L'ultima parte delle sue parole è invece interessante, perché ad un certo punto De Laurentiis ha fatto riferimento alla Questura, a chi veramente deve lottare contro queste cose.
Per quanto mi riguarda, posso portarvi la mia esperienza diretta. Io ho partecipato alla festa del 31 luglio alla Rotonda Diaz: è stata spettacolare, come quella del Napoli a Palazzo Reale. Sono state due feste meravigliose. Io ringrazio sempre il Napoli che mi dà l'opportunità di un biglietto omaggio, ma le volte che sono andato in curva sono quelle in cui mi sono divertito di più. Sono andato sempre in Curva. Se porto dei bambini posso andare in altri settori, ma con mio figlio ho trovato meravigliosa la Curva del Napoli.
Non si può fare di tutta l'erba un fascio. E non si possono utilizzare metri di giudizi differenti rispetto a quanto avviene altrove. Quando succedono cose di razzismo, quando la Juve non rispetta il minuto di silenzio per Mazzola, dicono di non poter coinvolgere tutti perché è solo un gruppo di tifosi a comportarsi male. Nel Napoli, al contrario, coinvolgono tutti. Mi dispiace questa uscita di De Laurentiis.
Conosco molti ultras, li incrocio sempre nei Quartieri Spagnoli e spesso mi fermo a parlare con loro, prendere un caffè o mangiare insieme. Sono persone come tutti, non si può generalizzare. Che devono aprire, una ditta col nome 'Noi siamo tifosi del Napoli'? Gli ultras fanno file, esultano e contestano col sole e con la pioggia. Sono molto pacifici, sono anche cambiati rispetto a trenta anni fa. Non mi è mai successo niente, neanche quando giocavo. Non possiamo mettere tutti nello stesso 'sacco'. I tifosi hanno un solo compito, quello di cantare, accompagnare e sostenere, dire la loro su come gioca la squadra, sugli acquisti, ma non vanno oltre. Perché mettere tutti insieme, presidente? I tifosi hanno sempre ragione, senza oltrepassare i limiti. Sono loro il termometro che fa capire cosa accade.
Attenzione: De Laurentiis, come i grandi personaggi, quando parla divide molto. Non mi piace che in questo momento i tifosi del Napoli si dividano. Ai tifosi dico: attenzione a chi ascoltate, perché ci sono molti, anche tra i giornalisti, che hanno il compito di fare questo, di dividere la piazza quando ci sono le uscite pubbliche della società. Voglio bene ai tifosi e non mi piace quando sento dire che si deve stare 'con De Laurentiis' o 'contro De Laurentiis'. Mantenete la vostra opinione. Ci sono personaggi che hanno questo compito, strumentalizzando per lavoro e dividendo la piazza da una parte o dall'altra".
