Somma: "Strinic? Se ha una cultura normale, ed è ben predisposto, è un giocatore completo: io non so se è intelligente, umanamente, non lo conosco"
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Negli studi di Canale 8, per 8 Football Club, Mario Somma, ex allenatore di Latina e Brescia ha detto la sua sulla prossima partita del Napoli e sul momento azzurro: “Il mancato accordo del San Paolo? Non intaccherà la tranquillità di Sarri. L’importante è sapere dove si gioca. Calciomercato? Il vice Higuain serve, il gioco aereo non è granché quando esce dal campo. Arriverà un punto, prima o poi, nelle partite, che devi correre sugli esterni e devi buttare il pallone in area. Fatto sta che l’organico è già forte così, perché il centrocampo è completo. Dopo aver vinto con Lazio, Juve e Milan, ti si presenta al San Paolo una squadra che ha mostrato un calcio interessante e che l’ha premiata fino ad arrivare prima in classifica. Se vinci anche contro la Fiorentina, hai la continuità di risultati e la consapevolezza nei propri mezzi. L’attacco azzurro sulle fasce mette in condizione l’avversario di allargarsi e, quindi, ci possono essere più spazi per gli inserimenti. Se gioca Kalinic, essendo l’unico davanti, perché alle sue spalle ha due trequartisti, deve andare a pressare su tutto il fronte offensivo, fare il tergicristallo, nel mentre c’è il giro palla del Napoli e chiama il pressing. Se c’è Babacar, questo pressing alto non c’è perché non ha questa capacità di correre dietro ad ogni pallone. Kalinic è funzionale alla squadra. La partita sarà determinata dalla distanza che c’è tra la linea di difesa e la linea di centrocampo per ambo le squadre. Da un lato c’è Insigne e dall’altro c’è Ilicic, che sono bravi a mantenere il possesso ed a fare dribbling, prendere calci di punizione dal limite, fare assist ed a tirare da fuori. E quindi a mandare in tilt le marcature tra le due linee. Questo vantaggio può avercelo il Napoli, perché se gioca Kalinic, la squadra è corta, se invece non c’è Kalinic, allora la squadra dovrebbe essere lunga senza grande pressing. Hamsik, Mertens ed Hysaj, con le reciproche nazionali, hanno fatto un lavoro eccezionali: Albania e Slovacchia non erano scontate, ma la pole position del Belgio è incredibile. Mertens è un ragazzo veramente intelligente: ha capito che è un giocatore fondamentale perché sa ritagliarsi lo spazio a partita in corsa senza particolari pressioni. Strinic? È un giocatore fisicamente importante, tecnicamente altrettanto. Io non so se è intelligente, umanamente, non lo conosco, e non conosco la sua predisposizione. Se ha una cultura normale, ed è ben predisposto, è un giocatore completo, per cui è l’allenatore che deve plasmarlo in allenamento. È solo qui che andrebbe sciolta la questione, magari potrebbe sbagliare piccole impostazioni, così come Koulibaly e Ghoulam. Ma migliorerà”.

