Sky, Sabatini: "Henrique, una partita da scolaretto! Albiol crolla nel finale"
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NAPOLI (4-2-3-1)
ANDUJAR 6 Incolpevole sui gol, anche se – come tutti i portieri vittime di “cucchiaio” – fa un po’ la figura del babbeo sul rigore del 2-2. Ma in generale mostra quella sicurezza che Rafael non riusciva più a trasmettere.
HENRIQUE 5 Scioglie la traccia a Palacio, che casca in area e ci scappa il rigore. Errore blu e da cartellino rosso, al termine di una partita da scolaretto attento a rispettare le consegne di Benitez. E appena s’era affacciato sul balcone del gioco, ad Hamsik aveva offerto un cross bello come un fiore da prendere al volo.
ALBIOL 5,5 A parte un’occasione concessa in avvio di ripresa alla testa di Icardi, tiene a bada tutto per un tempo e mezzo. Poi quasi tutto. Infine quasi nulla.
KOULIBALY 6 Se la gioca con il fisico ed è ok. Non ha, non può avere il salto di qualità del leader che sa governare la difesa nei momenti più difficili.
STRINIC 6 Buona prova difensiva, anche se in generale sembra aver perso un po’ di slancio e fluidità nelle avanzate.
INLER 7 Nel primo tempo gioca con il vento a favore, e sui social ironizzano: ecco perchè va più veloce. Ma nella ripresa è anche meglio. Non sta simpatico ai tifosi, però ci sa fare. E sa guidare la squadra. Nel crollo finale è l’unico che resiste in piedi.
DAVID LOPEZ 5,5 Lavoro oscuro ma prezioso per settanta minuti. Lavoro oscuro ma invisibile alla fine. Benitez non lo cambia mai, neppure quando sembra stremato e annebbiato. Mah…
CALLEJON 6 Efficace come gregario, quindi utilissimo. Certo, giocando così brilla più di luce riflessa che luce propria. E non è il massimo, per uno con le sue qualità. Dall’83′ MESTO sv entrato solo per l’espulsione di Henrique.
HAMSIK 7 Segni particolari: la cresta. Quella che rialza dopo 50 minuti giocati mai a testa bassa. Inizia e chiude l’azione del gol. Come ai suoi vecchi tempi. Dall’80′GABBIADINI sv
MERTENS 6 Nel primo tempo effeicace. Poi leggerino e impalpabile. Ha qualche guizzo, sì. Però nulla di graffiante. Dal 73′ DE GUZMAN 5 che riesce comunque a farlo rimpiangere.
HIGUAIN 7 Gioca da leader sempre in agguato, e solo dopo dieci minuti sbaglia da comprimario capitato lì sottoporta per caso. I colpi del campione arrivano dopo. Una raffica, con botto finale: la rete, meravigliosa, del 2-0. Sembrava la fine della partita, è stata l’inizio dell’Inter.
BENITEZ 5,5 Sbaglia a gestire la partita, quando pensa di addormentarla senza rimediare alle mosse di Mancini. Tutto questo detto con il senno del “durante” e non con il classico senno di poi.
INTER (4-3-1-2)
HANDANOVIC 7 Subisce due gol, d’accordo. Ma para, respinge, salva. E potrebbe continuare all’infinito l’elenco dei verbi che rassicurano gli interisti. Cancella le ultime prestazioni con una serata da numero 1.
SANTON 6,5 Malino a destra, ma poi bene a sinistra. Sarebbe quasi da provare anche al centro, per vedere l’effetto che fa. Respinge a fatica gli attacchi di Mertens prima, gli va meglio con Callejon nella ripresa. Spinge in continuazione per rianimare la squadra. E il gol di Palacio è quasi tutto merito suo.
RANOCCHIA 6 All’inizio sembra sintonizzato su Madonna da Fazio, anzichè sulla partita. Lo svegliano i pericoli. Si riprende: gioca più attento e concentrato. Ed esibisce qualche chiusura davvero notevole.
JUAN JESUS 4,5La melodia di Pino Daniele gli entra in testa e lo addormenta. Imbambolato e svagato per tutta la partita. Non sta vicino ad Hamsik sul primo gol, addirittura si allontana da Higuain sul raddoppio. Serve altro per motivare il suo voto? Dall’84′ PUSCAS sv per contribuire all’assalto finale.
D’AMBROSIO 5,5 Emozionato nel suo derby del cuore? Forse sì. E’ l’alibi che gli serve per giustificare una prova volenterosa ma confusa.
BROZOVIC 4,5 Non corre nè combatte come nelle prime partite. Delle due, una: o non si allena, o si è montato la testa. Troppi complimenti prematuri? Dal 65′HERNANES 6,5 pur non mostrando nulla di fenomenale, sembra molto più utile.
MEDEL 6 Dicono: è ordinato e basta. Invece basta e avanza, per un’Inter sempre a caccia di certezze. Lui è un rendimento garantito. Forse basso, come rendimento, ma garantito, sicuro e puntuale.
GUARIN 6 Sprazzi da 8, momenti da 4. Il voto finale è media aritmetica. Fa sempre intuire potenzialità non sfruttate a pieno.
SHAQIRI 6,5 Divide la critica, non compagni e allenatore. Per chi commenta è superfluo e confusionario. Per la squadra, invece, è un imprevedibile trottolino che dà vivacità e fantasia. Chi ha ragione?
PALACIO 6,5 Prima il gol, lampo di un attimo. Poi il rigore, procurato con istinto da uomo d’area. Dal Mondiale a oggi non sembrava ancora riuscito a togliersi quel granellino di sabbia (di Copacabana?) che gli inceppava il motore. Adesso c’è finalmente riuscito.
ICARDI 6,5 Non si vede mai, a parte un colpo di testa bellissimo. E poi, con un altro “colpo di testa”: il cucchiaio su rigore. Roba da matti, ma di grande personalità. Cose da pazza Inter.
MANCINI 6 Ha tanti meriti e altrettante colpe. Ma non si può far finta di nulla sull’aspetto più evidente: l’Inter gioca “alla Mancini” per 90 minuti senza arrendersi mai a nulla. Nemmeno al risultato.
