Silver Mele a CN24: “De Bruyne è il simbolo del Napoli. Allegri? Ci sta facendo capire una cosa”
23:45
Il commento in vista di Fiorentina-Napoli
Ultimissime Calcio Napoli - Il giornalista Silver Mele è intervenuto alla trasmissione CalcioNapoli24Live, rispondendo ad alcune domande sul momento del Napoli, sulle scelte di Massimiliano Allegri e sull'impatto di Kevin De Bruyne.
Fiorentina-Napoli, intervista Silver Mele a CN24
"Assente Anguissa a Firenze: il Napoli si trova a dover far fronte a un'assenza pesante, però anche la stessa assenza pesante, contemporaneamente, ha consentito ad Allegri di sfogliare un po' la rosa delle opportunità tattiche.
Nonostante i segnali emersi contro il Bologna ho ascoltato e letto cose assurde.
Ma io contro il Bologna ho visto un Napoli molto, molto dignitoso. Anche il primo tempo, che è stato ritenuto brutto, addirittura sonnolento da alcuni colleghi: se in un primo tempo sonnolento riesci a procurarti quattro palle gol limpide, io sarei ottimista e possibilista sul futuro del Napoli.
Poi dovrà smettere anche di piovere e arriverà il momento in cui Allegri avrà tutti quanti a disposizione. Però, per ora, non male. Cioè, completamente, mi prendo più gli aspetti positivi delle tante negatività che ho ascoltato.
Kevin De Bruyne? Per me Kevin De Bruyne è il simbolo di questa squadra. Kevin De Bruyne moltiplica per cinque la forza e l'impegno dei suoi compagni,.
De Bruyne è un giocatore fondamentale, è un giocatore in grandissima forma fisica.
Gente che chiede anche nel filo diretto, nelle trasmissioni serali: “Ma è mai possibile? Dopo un anno e mezzo non hanno ancora trovato la posizione a De Bruyne?”.
Ma quale posizione? De Bruyne è universale, come quando noi giocavamo a calcetto e il giocatore più forte andava a prendersi il pallone da tutte le parti.
Quando lui fa la giocata, riesce a catalizzare l'attenzione di tutti.
Poi ho visto un Napoli che va a provare a riconquistare il pallone. E sono tutte cose che mi fanno capire, mi fanno pensare che si sta lavorando tanto per provare a limitare gli errori e i problemi e trovare le soluzioni.
E questo anche andrebbe detto. Invece siamo ancora al momento dei partiti, delle fazioni: Allegri sì, Allegri no, troppo difensivisti.
Io penso che stiano lavorando e con intelligenza.
Politano, Vergara o Favasuli a destra?
Sai, io, prima che fosse impiegato, che esordisse Favasuli, mi scappò in diretta, dissi: “Se questo qui entra, non esce più”.
Perché l'abbiamo visto a Catanzaro, abbiamo visto che giocatore è. Che ragazzo è, che furia agonistica e che voglia di fare ha dentro.
Io penso che tutte le scelte di Allegri saranno legate anche a un calcolo, proprio energetico, del serbatoio della benzina. Da questo punto di vista ha la sua idea, ampie rassicurazioni.
Però, ragazzi, Allegri non è Conte.
Cosa Allegri ci sta facendo capire? Che in una partita ci sono più partite, che lui è capace di impostarle e anche di cambiarle.
Quindi? Io non so come incomincerà. So per certo, però, che ci sarà spazio per tutti, per tutti e tre. Non so il minutaggio, ma tale gestione sta facendo capire che dentro una partita ci sono tante partite.
E lui, da questo punto di vista, secondo me, è una certezza, è una garanzia".
