Sarri: "Scudetto? Il panorama è abbastanza chiaro: c’è una squadra su tutte e altre che possono provare a contendere"
22:00
Maurizio Sarri si prepara all'esordio ufficiale sulla panchina dell'Atalanta, attesa domani dall'andata del playoff di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv. Alla vigilia della sfida, il tecnico ha parlato a Sky Sport dell'avvio della nuova avventura, del campionato e del mercato.
Sarri Atalanta, il tecnico guarda già alla sfida con l'Hapoel
L'allenatore ha raccontato le sue sensazioni prima della prima gara ufficiale: “Se non ci fosse entusiasmo, avrei già smesso. Ho trovato un ambiente che lo trasmette, molto unito in tutte le componenti e con grande senso di appartenenza. Sento anche le farfalle nello stomaco”.
Sarri ha apprezzato la disponibilità della squadra, pur sottolineando che il gruppo è ancora in costruzione. L'Hapoel rappresenta un ostacolo tutt'altro che semplice, anche perché ha già disputato diverse partite ufficiali.
Per il tecnico, però, la priorità resta una gara alla volta: “Questo è un match importante e quindi va trattato come un evento a parte. Poi al Sassuolo penseremo, contro l’Hapoel daremo priorità ai ragazzi che hanno fatto un percorso più lungo con noi”.
Peserà anche l'assenza di De Ketelaere: “Quando ti manca un giocatore della sua qualità tecnica, è sempre un’assenza pesante”.
Sul campionato, Sarri indica l'Inter come principale favorita: “Il panorama è abbastanza chiaro: c’è una squadra su tutte e altre che possono provare a contendere. Noi stiamo facendo un percorso, speriamo di essere solo all’inizio”.
Infine, il mercato. Nessun commento su Romagnoli, ma piena fiducia in Cristiano Giuntoli: “Mi sembrerebbe indelicato parlare di giocatori tesserati per altre squadre. La certezza che ho è che qui con me c’è Cristiano Giuntoli, uno dei direttori sportivi più attivi del panorama europeo”. E aggiunge: “Sono in un momento dove devo fare quattro partite in dodici giorni, e in questo momento non m’interessa del mercato. Su questo c’è Giuntoli e mi fido completamente sia di lui che della società”.
